venerdì, 18 gennaio 2019

Garrone e Rohrwacher in concorso a Cannes, Golino in Un Certain Regard

Garrone e Rohrwacher in concorso a Cannes, Golino in Un Certain Regard
Photo Credit To Greta De Lazzari

Roma, 12 Aprile. L’Italia del cinema d’autore quest’anno non manca l’appuntamento di Cannes. E torna finalmente in concorso. Al Festival, che si svolgerà dall’8 al 19 maggio, tornano infatti in lizza per la Palma d’oro Matteo Garrone con Dogman e Alice Rohrwacher con Lazzaro Felice, mentre in Un certain Regard (che lo scorso anno aveva premiato Jasmine Trinca miglior attrice per Fortunata) Valeria Golino porta la sua seconda regia, Euphoria. Un terzetto di nomi che ha un rapporto ben collaudato con la Croisette, che li ha sempre accolti bene (e premiati). Un po’ di Italia anche nel corto Così in terra del giovane autore Pier Lorenzo Pisano, che porta nella selezione della Cinefondation il suo saggio al Centro sperimentale di Cinematografia.
L’Italia dunque torna al Festival con una selezione importante, mentre su Paolo Sorrentino e il film in due parti su Berlusconi, Loro, il Festival si è preso ancora un po’ di tempo per decidere, “Sono discussioni che stiamo ancora affrontando” ha spiegato Fremaux.
Intanto però ci sono le certezze. Dogman, ispirato alla storia di cronaca nera del “canaro” della Magliana, nella Roma degli anni 80. Con Edoardo Pesce, il pugile che fu torturato e ucciso, e Marcello Fonte nel ruolo del titolo. Dalle periferie di Garrone, al Lazzaro Felice di Alice Rohracher che torna a dirigere la sorella Alba con Nicoletta Braschi, Sergi Lopez e Tommaso Ragno. E dopo Miele, torna a Cannes da regusta anche Valeria Golino per Euforia, con Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea nel ruolo di due fratelli molto diversi, che la vita obbligherà a riavvicinarsi. Tra le reazioni alla conferenza stampa di Cannes, quella del presidente dell’Anica, Francesco Rutelli: “E’ molto alto il livello della presenza italiana al Festival di Cannes”.
sottolinea- “La selezione di due importanti film in concorso – Garrone e Rohrwacher – e della Golino (per Un Certain Regard) segna una delle migliori prove di attenzione verso le nostre produzioni. Va anche sottolineato il forte impatto ‘al femminile’ di queste creazioni italiane. È uno scenario che rafforza l’ottimo inizio del 2018 per il Cinema italiano: in termini di presenze nelle sale cinematografiche, con dati in netta crescita rispetto al 2017; con i riconoscimenti Oscar al film di Luca Guadagnino; i buoni risultati dei film italiani nelle programmazioni televisive. Aggiungo: con l’imminente uscita – in due successive realizzazioni – del nuovo film di Sorrentino davanti al pubblico italiano e internazionale, la primavera del nostro cinema ha una splendida fioritura.”
Il concorso finora conta 18 titoli (ma non si esclude un inserimento nei prossimi giorni anche del film del “reintegrato” Lars Von Trier, dopo il periodo da “persona non grata”). Tra questi ci sarà il nuovo di Spike Lee sul Ku Klux Klan, che insieme a David Robert Mitchell, e il suo thriller Under the Silver Lake, rappresenta la sparuta pattuglia americana. Moltissimi i titoli dall’Asia dal cinese Jia Zhang-ke (Ash is purest white), ai due giapponesi Hirokazu Kore-eda (Shoplifters) e Ryusuke Hamaguchi (Asako I & II), al coreano Lee Chang Dong (Burning). Ampia la selezione anche da un Oriente non cosi lontano, a cominciare dall’apertura dell’iraniano Farhadi con la coppia Bardem\Cruz al nuovo film di Jafar Panahi, per il quale- ha detto stamane Fremaux- la diplomazia sta lavorando per farlo uscire dal Paese e poter essere presente. E poi la libanese Nadine Labaki.
Fuori concorso spicca il film su Papa Francesco di Wim Wenders ma anche il film di Ron Howard che amplia l’universo di Star Wars con un capitolo dedicato ad Han Solo. Tanti inviti, ma anche confermati i due no: e dunque fuori Netflix dai giochi della Croisette. E assolutamente banditi i selfie sul red carpet…

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