mercoledì, 22 maggio 2019

Feestival del Cinema europeo di Lecce, da Sandrelli a Sokurov

Feestival del Cinema europeo di Lecce, da Sandrelli a Sokurov

Roma, 30 marzo – Stefania Sandrelli e Aleksandr Sokurov insieme a Nino Frassica, Paola Minaccioni, Alessandro Siani per la sezione “Nuova Commedia Italiana” e Luciana Castellina, Fulvio Lucisano, Carlo, Luca e Silvia Verdone sono i protagonisti della XX edizione del Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica, in programma a Lecce dall’8 al 13 aprile 2019 presso il Multisala Massimo.

Il Festival, dallo scorso anno, è dedicato a Cristina Soldano, direttrice artistica sin dalla prima edizione, la cui passione, professionalità e dedizione sono state impulso vitale per la manifestazione tutta. In sua memoria, sarà consegnato il premio più importante, l’Ulivo d’Oro | Premio Cristina Soldano al Miglior Film a uno dei 12 titoli in concorso e provenienti da tutta Europa, scelto dalla giuria presieduta da Marco Müller.

Venti anni, un’occasione per festeggiare i successi e i traguardi raggiunti, proponendo un’edizione ricca di appuntamenti. E dieci anni del Premio Mario Verdone. Doppio anniversario e tante novità. Molte le anteprime e gli eventi speciali tra cui: “Il Campione” (01 Distribution) di Leonardo D’Agostini presente a Lecce insieme a Stefano Accorsi, Matteo Rovere, Sidney Sibilia, Paolo Del Brocco, Luigi Lonigro; “Fiore Gemello” (Fandango) di Laura Luchetti al Festival con Giuseppe Gallo e Gianluca Pignataro; “Ci alzeremo all’alba” (Aladino Production) di Jean-Marie Benjamin che introdurrà il film insieme al protagonista Andrea Solombrino e in presenza di S.E.R. l’Arcivescovo di Lecce Mons. Michele Seccia e dell’Arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo S.E.R. Mons. Franco Moscone; “Torna a casa Jimi!” (Tucker Film) presentato dal regista Marios Piperides e dall’attore protagonista Adam Bousdoukos.

Quest’anno la direzione del Festival ha deciso di attribuire a Luciana Castellina, da sempre “amica” della manifestazione, l’Ulivo d’Oro per il suo fondamentale contributo alla cultura e al cinema europeo e a Fulvio Lucisano l’Ulivo d’Oro per il suo fondamentale contributo al cinema italiano.

Accanto alla sezione competitiva, numerosi spazi di approfondimento, sezioni riservate a cortometraggi e a documentari che rappresentano un percorso di ricerca di nuovi temi e di nuovi linguaggi audiovisivi. In programma anche due Mostre fotografiche: “Stefania Sandrelli, Icone du Cinéma Italien” a cura di Antonio Maraldi presso l’ex Convento dei Teatini e “20 anni di Festival del Cinema Europeo” presso il Castello Carlo V.

LE SEZIONI DEL FESTIVAL
I PROTAGONISTI DEL CINEMA ITALIANO | STEFANIA SANDRELLI | 8 aprile

Stefania Sandrelli inaugura la XX edizione del Festival del Cinema Europeo la sera dell’8 aprile presso il Multisala Massimo. L’attrice riceve l’Ulivo d’Oro alla Carriera dopo un incontro con il pubblico condotto da Fabrizio Corallo.

I film in rassegna: Divorzio all’italiana di Pietro Germi (1961), La bella di Lodi di Mario Missiroli (1963), Sedotta e abbandonata di Pietro Germi (1964), Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli (1965), Il conformista di Bernardo Bertolucci (1970), C’eravamo tanto amati di Ettore Scola (1974), La chiave di Tinto Brass (1983), Evelina e i suoi figli di Livia Giampalmo (1990), Te lo leggo negli occhi di Valia Santella (2004) e La prima cosa bella di Paolo Virzì (2009).

Alla Sandrelli, oltre alla retrospettiva, è dedicata una Mostra fotografica dal titolo “Stefania Sandrelli, Icone du Cinéma Italien”, con le immagini dell’archivio del Centro Cinema Città di Cesena, curata da Antonio Maraldi.

I PROTAGONISTI DEL CINEMA EUROPEO | ALEKSANDR SOKUROV | 11 aprile
Il grande autore russo Aleksandr Sokurov è il “Protagonista del Cinema Europeo” in un omaggio curato da Massimo Causo che ripercorre i momenti salienti dell’opera del regista. Insignito di numerosi Premi in Festival internazionali come Berlino, Cannes, Locarno, Mosca, Toronto, Venezia durante la manifestazione salentina viene presentata la retrospettiva di alcuni dei suoi film più rappresentativi realizzati dalla seconda metà degli anni ’90 a oggi, tra cui l’intera tetralogia del potere: Toro, Moloch, Il Sole e Faust (Leone d’Oro a Venezia 68, nel 2011). In anteprima italiana anche A Russian Youth di Alexandr Zolotukhin, ex allievo di Sokurov che ne ha firmato la produzione creativa, presentato al Forum della scorsa Berlinale.

L’11 aprile il Festival del Cinema Europeo dedica un’intera giornata a Sokurov con una master class, moderata da Massimo Causo con Aliona Schumakova, al Multisala Massimo. In serata, all’autore viene consegnato l’Ulivo d’Oro alla Carriera, al termine di un incontro col pubblico condotto da Marco Müller. A seguire la proiezione di Russian Ark (Arca Russa), scelto dallo stesso Sokurov e pellicola a lui molto cara, che in uno straordinario e unico piano sequenza racconta 300 anni di storia russa attraversando i saloni dell’Ermitage di San Pietroburgo. I film in programma: Francofonia – Il Louvre sotto occupazione (Francia, Germania, Olanda, 2015); Faust (Russia, 2011); Alexandra (Russia, Francia, 2007); Il sole (Russia, Italia, Svizzera, Francia, 2005); Padre e figlio (Russia, Germania, Italia, Olanda, 2003); Toro (Russia, 2001); Moloch (Russia, Germania, Giappone, Italia, Francia, 1999); Madre e figlio (Russia, Germania, 1997); A Russian Youth di Alexandr Zolotukhin, produttore creativo Alexandr Sokurov (Germania, 2019).

I FILM IN CONCORSO
Dodici i film in anteprima nazionale selezionati da Alberto La Monica e Luigi La Monica, presentati dai registi o dagli attori protagonisti che incontrano il pubblico al termine della proiezione. Sono Blind spot di Tuva Novotny (Norvegia, 2018); Cronofobia di Francesco Rizzi (Svizzera, 2018), interpretato da Vinicio Marchioni; Genesis di Árpád Bogdán (Ungheria, 2018);
Her job di Nikos Labôt (Grecia, Francia, Serbia, 2018); Journey to a mother’s room di Celia Rico Clavellino (Spagna, 2018); Jumpman di Ivan I. Tverdovskiy (Russia, Lituania, Irlanda, Francia, 2018); Oray di Mehmet Akif Büyükatalay (Germania, 2019); Paper flags di Nathan Ambrosioni (Francia, 2018); Stitches di Miroslav Terzić (Serbia, 2019); Summer survivors di Marija Kavtaradze (Lituania, 2018); The pig di Dragomir Sholev (Bulgaria, 2018); Two for joy di Tom Beard (UK, 2018).

COMMEDIA EUROPEA E NUOVA COMMEDIA ITALIANA
Per la ventesima edizione il Festival del Cinema Europeo propone una sezione fuori concorso dedicata alla Commedia Europea e alla Nuova Commedia Italiana, con cinque lungometraggi europei in anteprima, proiezioni e incontri.

Da alcuni anni il Festival di Lecce si propone di portare avanti una riflessione sulla commedia europea e italiana insieme ad artisti, produttori, sceneggiatori e giornalisti. Quest’anno il Festival salentino allarga il proprio sguardo, rivolgendolo anche ai personaggi particolarmente rappresentativi del genere, ospitando a Lecce Nino Frassica, Paola Minaccioni e Alessandro Siani, che riceveranno l’Ulivo d’Argento per il loro contributo alla Nuova Commedia Italiana. I tre artisti incontrano gli studenti al mattino e il pubblico leccese in appuntamenti pomeridiani moderati da Valerio Caprara, Marco Giusti, Enrico Magrelli.

Martedì 9 aprile è la giornata dedicata a Paola Minaccioni con la proiezione di Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek (Italia, 2014); venerdì 12 aprile sarà ospite Alessandro Siani con proiezione del suo film Il principe abusivo (Italia, 2013); sabato 13 aprile è la volta di Nino Frassica con la proiezione di Il Bi e il Ba di Maurizio Nichetti (Italia, 1986).

I cinque film presentati in anteprima per la Commedia Europea sono Butterflies di Tolga Karaçelik (Turchia, 2018); Happier times, Grump di Tiina Lymi (Finlandia, 2018);
Hopelessly devout di Marta Díaz de Lope Díaz (Spagna, 2018); I feel good di Benoît Delépine, Gustave Kervern (Francia, 2018); What Have We Done to Deserve This? di Eva Spreitzhofer (Austria, 2018)

ANTEPRIME ITALIANE | EVENTI SPECIALI | FUORI CONCORSO
Martedì 9 aprile sarà presentato in anteprima italiana Torna a casa Jimi! di Marios Piperides, già vincitore del premio per il miglior film nella sezione International “Narrative Competition” del Tribeca Film Festival, nelle sale italiane dal 18 aprile per Tucker Film. Il film è ambientato a Nicosia, Cipro, l’ultima capitale spaccata in due del pianeta. Secondo la legge, nessun animale, pianta o prodotto può essere trasferito dal settore greco di Cipro a quello turco. E viceversa. Così, quando il cane Jimi Hendrix attraversa accidentalmente la zona cuscinetto dell’ONU, il suo padrone rocchettaro Yiannis in procinto di lasciare l’isola per cercare fortuna altrove, deve invece fermarsi, facendo di tutto per riportarlo indietro.

Mercoledì 10 aprile è la volta di Ci alzeremo all’alba di Jean-Marie Benjamin, alla presenza del regista e del protagonista Andrea Solombrino. La storia di due ragazzi, Luca di 12 anni e Sebastiano di 13, che decidono di fare un’inchiesta su Padre Pio ripercorrendo le testimonianze e le storie di chi lo ha conosciuto. Con le loro biciclette, attraversano le strade del Gargano a caccia di testimoni autentici per scrivere un libro sul Frate di Pietrelcina. La loro ricerca – anche l’incontro delle nuove generazioni con la fede e con il carisma del Frate cappuccino- si intreccia alle vicende familiari dei due ragazzi. La famiglia di Luca e della sorellina Miranda è solida ed unita e si contrappone a quella di Sebastiano, con una mamma malata e un padre alcolizzato.

Giovedì 11 aprile la regista Laura Luchetti presenta in anteprima il lungometraggio prodotto da Picture Show Fiore gemello (Italia, 2018,), insieme al produttore Giuseppe Gallo e il distributore Gianluca Pignataro, un progetto realizzato grazie anche all’Apulia Film Forum dell’Apulia Film Commission e distribuito da Fandango. Quest’opera ambientata in un Sud Italia pieno di bellezza e pericoli nascosti, racconta la storia di due adolescenti, Anna, che vive da sola con il padre, e Basim, un orfano immigrato. I due fuggono insieme verso un nuovo inizio, attraversando i paesaggi misteriosi della Sardegna, come fossero i protagonisti di una favola nera.

Venerdì 12 aprile Stefano Accorsi insieme al regista Leonardo D’Agostini presentano in anteprima il film Il campione (Italia, 2019). Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricco e viziato, Christian Ferro è un fuoriclasse del calcio, tutto genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di un’intera città e della serie A. Valerio Fioretti, solitario e schivo, con problemi economici da gestire e un’ombra del passato che incombe sul presente, è il professore che viene affiancato al giovane goleador quando – dopo l’ennesima bravata – il Presidente del club decide che è arrivato il momento di impartirgli un po’ di disciplina. Tra i due all’inizio saranno scintille, ma presto si troveranno l’uno accanto all’altro, generando un legame che farà crescere e cambiare entrambi.

WALTER CHIARI E LA PUGLIA | Mercoledì 10 aprile
Filmati inediti, aneddoti, racconti e sorprese a cura di Tatti Sanguineti
Il Festival del Cinema Europeo, grazie a Tatti Sanguineti, celebra il genio di Walter Chiari e punta i riflettori sulle sue origini pugliesi. Sanguineti, noto critico cinematografico e a lungo grande amico dell’attore, racconta aneddoti, curiosità e chicche sulla sua, vita preparate appositamente per l’occasione. Affiora un Chiari non sempre conosciuto, e comunque sempre affascinante, che al cinema preferiva la vita e la tv, e anche il suo rapporto con le donne, gli eccessi e le rivalità coi colleghi spesso invidiosi, sfociati in clamorosi episodi di cronaca giudiziaria e politica. Walter Chiari era celebre per la sua maniacale passione per l’improvvisazione e la sua specialità consisteva nel far ridere i compagni di palcoscenico che ne erano spaventati e affascinati. La sua vita fu un crocicchio di avventure, di incontri ed uno spaccato di storia italiana. Dunque, la Puglia e Walter Chiari, o meglio Walter Annichiarico, un binomio inscindibile, viscerale, affettuoso e misconosciuto. Il padre di origini era di una famiglia di mezzadri di Grottaglie e fu brigadiere di pubblica sicurezza. La madre, di ceto più elevato, era una maestra elementare di Andria.

CINEMA & REALTÀ
La sezione intende dare visibilità a temi sociali e culturali di rilievo attraverso il cinema, proponendo un’occasione di riflessione e di approfondimento su argomenti ed eventi della realtà contemporanea. Alle proiezioni saranno presenti i registi.

I DOCUMENTARI IN RASSEGNA
Be kind di Sabrina Paravicini e Nino Monteleone (2018); Non più, non ancora di Mariagrazia Contini, Paolo Marzoni, Vito Palmieri (2018); Selfie di Agostino Ferrente (2018); Tomi Janežič – La cura del teatro di Anna Maria Monteverdi (2018).

PREMIO MARIO VERDONE
Sabato 13 aprile è la volta della X edizione del Premio Mario Verdone, istituito dal Festival insieme alla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e al Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, in accordo con la famiglia Verdone.

Il Premio viene assegnato da Carlo, Luca e Silvia Verdone a un giovane autore (massimo 40 anni) che con la sua opera prima si sia particolarmente distinto nell’ultima stagione cinematografica. Il riconoscimento vuole onorare il critico, saggista e storico del cinema Mario Verdone, sempre attento nella scoperta di artisti di talento, non solo nel Cinema ma nel mondo dell’arte in generale, come dimostrano i suoi numerosi saggi e scritti.

I 12 autori in concorso quest’anno: Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella, Davide Rossi per Si muore tutti Democristiani; Alessandro Capitani per In viaggio con Adele; Ciro D’Emilio per Un giorno all’improvviso; Damiano e Fabio D’Innocenzo per La terra dell’abbastanza; Margherita Ferri per Zen sul ghiaccio sottile; Letizia Lamartire per Saremo giovani e bellissimi; Matteo Martinez per Tonno spiaggiato; Francesca Mazzoleni per Succede; Daniele Misischia per The End? L’inferno fuori; Fulvio Risuleo per Guarda in alto, Antonio Pisu per Nobili bugie; Emanuele Scaringi per La profezia dell’Armadillo.

I finalisti della X edizione: Ciro D’Emilio per Un giorno all’improvviso, Damiano e Fabio D’Innocenzo per La terra dell’abbastanza, Margherita Ferri per Zen sul ghiaccio sottile.

Le precedenti edizioni sono state vinte da: Susanna Nicchiarelli per Cosmonauta, Aureliano Amadei per 20 sigarette, Andrea Segre per Io sono Li, Claudio Giovannesi per Alì ha gli occhi azzurri, Matteo Oleotto per Zoran, il mio nipote scemo, Sebastiano Riso per Più buio di mezzanotte, Duccio Chiarini per Short skin, Marco Danieli per La ragazza del mondo e, l’anno scorso, da Roberto De Paolis per Cuori Puri.

PREMIO EMIDIO GRECO
Per il settimo anno consecutivo, il Festival del Cinema Europeo, insieme al Centro Nazionale del Cortometraggio e d’intesa con la famiglia, attribuisce un Premio in memoria del regista Emidio Greco, con l’intento di premiare un giovane autore italiano (massimo 35 anni) per il suo talento nella realizzazione di un cortometraggio. Il Comitato di selezione è composto da Jacopo Chessa (Direttore Centro Nazionale del Cortometraggio), Lia Furxhi (Presidente AIACE Nazionale) e Alberto La Monica (Direttore Festival del Cinema Europeo) e la Giuria costituita dalla Famiglia Greco decreterà il vincitore.

I dieci cortometraggi finalisti: A pelo d’acqua di Rafael Farina Issas (2018), Acquario di Lorenzo Puntoni (2018), Egg di Martina Scarpelli (2018), Im Bären di Lilian Sassanelli (2018), La Bête di Filippo Meneghetti (2018), Labor di Cecilia Albertini (2018), Mulini a vento di Simone Spampinato (2018), Ninfe di Isabella Torre (2018), Quelle brutte cose di Loris Giuseppe Nese (2018), Yousef di Mohamed Hossameldin (2018).

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