mercoledì, 23 agosto 2017

Confronto di coppia secondo Wenders e Handke

Confronto di coppia secondo Wenders e Handke

Lido di Venezia, 1 settembre (r. cin.) – Uomo – Donna, istruzioni per l’uso: un tema fra i più amati dal cinema, che torna declinato in un mare di domande e poche risposte da Wim Wenders in Les beaux jours d’Aranjuez, che il regista ha tratto da una pièce dell’amico, grande drammaturgo austriaco Peter Handke.

Protagonista una coppia, interpretata da Sophie Semin e Reda Kateb, in una villa nei dintorni di Parigi. Attraverso la propria incomunicabilità, il confronto su temi come il sesso, la libertà, l’amore, raccontando “il modo in cui gli uomini vedono le donne e in cui le donne vedono gli uomini”, ha detto il regista, che ha girato il film low budget in solo 10 giorni.

Presente nella storia anche il deus ex machina del racconto, lo scrittore, alle prese con lo sviluppo dei suoi due personaggi. Scelta inconsueta per questo genere di cinema, l’uso del 3D: “Permette di avvicinare gli spettatori a un dialogo così intimo – afferma Wenders – Il film è così rilassato e i tre personaggi, la copia e lo scrittore sono resi ancora più veri. La casa dove si svolge il film, che è stata la residenza di Sarah Bernhardt, è come un palcoscenico. Tutto con il 3D diventa iperrealistico”.

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