sabato, 20 luglio 2019

CANNES 72: Molte ‘Palme’, niente Netflix

CANNES 72: Molte ‘Palme’, niente Netflix
Photo Credit To El Deseo. Photo by Manolo Pavón

Roma, 22 Aprile (Laura Delli Colli)- Un solo titolo italiano e ormai sappiamo tutti che è Il traditore di Marco Bellocchio, ed era prevedibile, in compenso un Festival che schiera il cinema dei grandi maestri accanto a molte opere prime, affiancando al ‘club della Palma d’Oro’ una buona quantità di cinema firmato da autrici, perfettamente in linea con l’impegno preso un anno fa, primo tra tutti i Festival che hanno aderito all’appello 2020/5050 con un’attenzione al femminile confermata anche nel comitato di selezione, quattro a quattro tra uomini e donne. E’ in sintesi quanto Thierry Fremaux, Delegato Generale del Festival, ha sintetizzato fin dalla conferenza stampa di annuncio del programma, ricca di titoli, povera di cinema italiano come, del resto, era prevedibile anche se proprio il tema della partecipazione italiana tra le domande che hanno seguito la conferenza stampa ha suscitato un po’ di irritazione nelle sue risposte.

I film in concorso – In corsa per la Palma d’oro, dal 14 maggio al 25 maggio, alla vigilia delle elezioni europee, tema che sta già creando qualche preoccupazione per il traffico aereo di rientro autori come Jim Jarmusch che inaugura il Festival con i suoi vampiri in The Dead don’t die. Il grande Pedro Almodovar (mai una Palma d’Oro, incredibilmente, nonostante un Premio per la regia con Tutto su mia madre) con Dolor y Gloria, e ancora i due fratelli  (e due volte Palma) Jean-Pierre e Luc Dardenne  con Le jeune Ahmed.

E Arnaud Desplechin  (Roubaix, une lumière con Léa Seydoux) l’attesissimo ritorno di Ken Loach (ancora due volte Palma d’oro, aveva annunciato uin ritiro ma ci ha ripensato) con Sorry We Missed You, e Xavier Dolan ancora considerato enfant prodige che di Matthias e Maxime stavolta è anche interprete. E infine il Maestro dei Maestri di Cannes, ovviamente Terrence Malick, Palma d’oro per The Three of Life, che non ci sarà ma spedisce in concorso A Hidden Life.
Concorrono alla Palma anche il noir The Wild Goose Lake di Diao Yinan, Parasite del coreano Bong Joon Ho, Frankie di Ira Sachs con Isabelle Huppert, Bacurau di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles, La Gomera (The Whistlers) del romeno Corneliu Porumboiu, It must be heaven del palestinese Elia Suleiman. Tra le autrici la senegalese Mati Diop con Atlantique, l’austriaca Jessica Hausner con Little Joe, Justine Triet con Sibyl, Céline Sciamma con Portrait de la Jeune fille en feu.
Unica opera prima in concorso è Les Misérables del parigino Ladj Ly. In una selezione insieme romantica e politica perché, ì come dice il Delegato Generale “l’amore e la rivolta – dice-.vanno insieme”.

Cannes e la stampa E il festival e la stampa? Il tema degli embarghi (alcuni particolarmente rigidi per gli inviati delle tv) resta come l’idea che la prima mondiale debba essere alla presenza del cast, ma il film delle ore 19.00 sarà mostrato alle 17.00 in sala Debussy, con la proiezioni a terminare subito dopo la Montée des Marches, mentre il film delle 22.00 sarà mostrato alla stampa in concomitanza con la proiezione ufficiale. Ma la novità è che non saranno più ammessi accrediti non strettamente giornalistici alle proiezioni stampa, in modo da liberare più posti per critici e giornalisti e alleggerire quindi probabilmente, almeno nelle intenzioni, l’infinita attesa delle troppe file. 

Netflix e le serie – Nessun cambiamento sulla linea rigida,. “Nessun conflitto ma insistiamo sulla regola del festival e in questo senso abbiamo avuto l’incoraggiamento di grandi cineasti come Godard e Spielberg e di tutti gli esercenti”. A titolo di curiosità dopo il successo di Roma a Venezia, prima che agli Oscar®. Fremaux ha comunque annunciato la presenza di Cuaron con Alejandro González Iñárritu per presentare il restauro di Shining di Stanley Kubrick . Per quanto riguarda le serie, apertura confermata quest’anno con Nicolas Winding Refn  e Too Old to Die Young, (puntate 5 e 6 scelte dal regista)

Tarantino sì o no?- C’era una volta ad Hollywood non è ancora pronto. eTarantino che vuole un’uscita in 35mm sta facendo ritardare la post produzione. Fremaux annuncia che uscirà alla fine di luglio e ‘consola’ i più attenti alle presenze superstar confermando il 16 maggio alle 19 il red carpet per Elton John, in occasione di Rocket Man, il biopic che racconta la sua storia

IN CONCORSO
Il film d’apertura
Jim JARMUSCH THE DEAD DON’T DIE
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Pedro ALMODÓVAR – DOLOR Y GLORIA
Marco BELLOCCHIO – IL TRADITORE
BONG Joon Ho – GISAENGCHUNG
Jean-Pierre e Luc DARDENNE – LE JEUNE AHMED
Arnaud DESPLECHIN – ROUBAIX, UNE LUMIÈRE
DIAO Yinan – NAN FANG CHE ZHAN DE JU HU
Mati DIOP – ATLANTIQUE
Xavier DOLAN – MATTHIAS ET MAXIME
Jessica HAUSNER – LITTLE JOE
Ken LOACH – SORRY WE MISSED YOU
Ladj LY – LES MISÉRABLES opera prima
Terrence MALICK – A HIDDEN LIFE
Kleber MENDONÇA – FILHO
Juliano DORNELLES – BACURAU
Corneliu PORUMBOIU – LES SIFFLEURS
Ira SACHS – FRANKIE
Céline SCIAMMA – PORTRAIT DE LA JEUNE FILLE EN FEU
Elia SULEIMAN – IT MUST BE HEAVEN
Justine TRIET – SIBYL

UN CERTAIN REGARD
Karim AÏNOUZ – VIDA INVISIVEL
Nariman ALIEV – EVGE opera prima
Kantemir BALAGOV – DYLDA
Zabou BREITMAN – The SWALLOWS OF KABUL
Eléa GOBBÉ-MÉVELLEC – LES HIRONDELLES DE KABOUL
Monia CHOKRI – LA FEMME DE MON FRÈRE opera prima
Michael COVINO – THE CLIMB opera prima
Bruno DUMONT – JEANNE
Christophe HONORÉ – CHAMBRE 212
Oliver LAXE – O QUE ARDE
Danielle LESSOVITZ – PORT AUTHORITY opera prima
Mounia MEDDOUR – PAPICHA
Midi Z ZHUO – REN MI MI
Albert SERRA – LIBERTÉ
Annie SILVERSTEIN – BULL opera prima
Maryam TOUZANI – ADAM
ZU Feng – LIU YU TIAN opera prima

Fuori concorso
Nicolas BEDOS – LA BELLE ÉPOQUE
Dexter FLETCHER – ROCKETMAN
Asif KAPADIA – DIEGO MARADONA
Claude LELOUCH – LES PLUS BELLES ANNÉES D’UNE VIE
Nicolas WINDING REFN – TOO OLD TO DIE YOUNG – NORTH OF HOLLYWOOD, WEST OF HELL

A mezzanotte
LEE Won-Tae – THE GANGSTER, THE COP, THE DEVIL

Proiezioni speciali
Waad Al KATEAB
Edward WATTS – FOR SAMA
Pippa BIANCO – SHARE opera prima
Alain CAVALIER – ÊTRE VIVANT ET LE SAVOIR
Abel FERRARA – TOMMASO
Werner HERZOG – FAMILY ROMANCE, LLC.
Juan SOLANAS – QUE SEA LEY

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