giovedì, 21 novembre 2019

Cannes 71, Wenders e il Papa

Cannes 71, Wenders e  il Papa

Cannes 14 Maggio (ldc)- E’ il Papa dell’incontro, il Papa della prossimità, dell’abbraccio con l’altro e dell’amore per la Terra, Un Papa che i suoi fratelli cardinali –come disse alla folla dei fedeli che lo accolse in Piazza San Pietro il 13 Marzo di cinque anni fa, sono andati a prendere quasi alla fine del mondo. E’ Papa Francesco secondo Wim Wenders, un uomo di fede e di Chiesa che è anche il primo Papa proveniente dall’America del Sud, il primo gesuita nominato vescovo a Roma, ma soprattutto primo capo della Chiesa a scegliere nel nome di Francesco d’Assisi, il simbolico destino di un santo ‘rivoluzionario’ che dedicò la sua vita ai poveri e provò un amore profondo per la natura, la terra, le sue creature- Così lo rappresenta il film in cui Wenders mette a fuoco, da vicino, un ritratto emozionante e personalissimo oggi presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes e con Universal in sala dal 18 Maggio, volutamente o no, nel giorno in cui festeggiava il compleanno un altro Pontefoce molto amati: Papa Giovanni Paolo II.

Pope Francis – A Man of His Word, , presentato come proiezione speciale a Cannes 7 è, coprodotto dal Vaticano, un viaggio nel mondo di Papa Francesco ma anche un incontro ravvicinato con un Papa che che, rivolgendosi direttamente ai fedeli, parla in realtà il linguaggi terreno di una fede che reclama giustizia social, lotta contro la diseguaglianza, si batte per l’ immigrazione, parla di ecologia, e di ruolo della famiglia, ma anche di un male d’invecchiamento della Chiesa affetta da “Alzheimer spirituale, musi lunghi e troppi circoli chiusi”.Insomma anche lui come Francesco, di cui porta il nome, un ‘rivoluzionario’ che nella sua visione della Chiesa
esprime la sua la preoccupazione per la povertà e reclama giustizia sociale, sollecitando ai potenti l’impegno necessario per l’ecologia di un pianeta Terra sempre più devastato dall’uomo. Con il linguaggio della fiction Wenders, richiamando l’origine del nome scelto dal Papa propone in bianco e nero anche alcune sequenze che inquadrano della vita di San Francesco ma la macchina da presa , discretamente segue il linguaggio e i ritmi della cronaca raccontando il Papa da vicino nei suoi viaggi e osservandolo mentre si rivolge alle Nazioni Unite e al Congresso americano o si riunisce per esempio con la folla sul memoriale del World Trade Center, o su quello dell’Olocausto mondiale a Gerusalemme. La cromaca ci racconta i suoi incontri con i maggiori capi di Stato, da Barack Obama a Shimon Peres, Vladimir Putin, Donald Trump. Ma vediamo Papa Francesco anche tra i profughi del Mediterraneo, nelle periferie più degradate e a Scampia, nel tentativo di lanciare un ponte verso il dialogo e l’integrazione facendo rollare i muri che finiscono col dividere.
Pope Francis – A Man of His Word è il ritratto di un uomo ma anche di un Papa che Wenders racconta con affettuoso distacco ma con la deferenza che si deve ai più grandi e insieme nell’amore per gli uomini e la Terra che abitiamo. Doppia curiosità la voce narrante è dello stesso Wim Wenders e alla colonna sonora di Laurent Petitgand è arricchita dalla voce narrante di Wim Wenders e della cantante Patti Smith.

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