lunedì, 16 dicembre 2019

Assayas, I cinecomic? Fan dei fumetti ma i film non mi piacciono

Assayas, I cinecomic? Fan dei fumetti ma i film non mi piacciono

Rpma, 24 ottobre (Red. Cin) – Pur essendo “un lettore di fumetti Marvel, cresciuto con quelle storie, ma i film non mi piacciono. C’è meno violenza, meno sesso, meno originalità rispetto ai comics, e non mi rivedo in personaggi come Captain America e Thor. Non riesco a prenderli sul serio, i film di fantascienza di 20 anni fa mi sembravano sofisticati, inventavano un loro linguaggio e avevano soluzioni visive interessanti. Oggi non vedo un solo regista che si distingua su questo genere”. Così Olivier Assayas entra, alla Festa del Cinema di Roma, dov’è protagonista di un incontro ravvicinato, nella polemica globale sui cinecomics.

Oggi “la produzione americana odierna è sempre più industriale, tutti i film si somigliano,’si parla solo di capitoli 2, di prequel, di spin-off, di universi” sottolinea il regista, ex critico del Les Cahiers du Cinema. per Assayas, anche il cinema asiatico non sta vivendo un momento particolarmente brillante: “Negli anni’80 e anche ’90 il cinema di Hong Kong stava vivendo una rivoluzione, una sorta di loro ‘Nouvelle vague’, basti pensare ad autori come Wong Kar-wai . A Taiwan nell’84 c’era ancora la legge marziale, ma come stavo facendo le altre arti, anche il cinema e ha cominciato a dire quello anche quello che prima era proibito. In Cina ancora oggi è tutto sotto censura, per questo gran parte dei film prodotti nel Paese sono filogovernativi. Gli unici sprazzi di autentica novità in Asia li vedo in Corea, c’è un buon sistema cinema che sta producendo registi molto interessanti”.

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