mercoledì, 23 agosto 2017

Al via la Mostra, a suon di jazz

Al via la Mostra, a suon di jazz

Lido di Venezia, 31 agosto (Francesca Palmieri) – Si apre a passo di danza e a suon di musica jazz la 73.ma Mostra di Venezia con La La Land, scritto e diretto da Damien Chazelle, con Emma Stone e Ryan Gosling che dopo Crazy Stupid Love si ritrovano sul set tra canzoni, duetti al pianoforte, amore e soprattutto sogni. Sogni, sì, perché sono loro i veri protagonisti del film – al Lido in concorso, accolto con applausi – che è un omaggio ai musical di una volta, “un po’ alla Stanely Donen e con la malinconia del cinema francese”, dice il regista (con Whiplash nel 2014 vinse tre Oscar) che nomina anche il felliniano Marcello Mastroianni di 8 e mezzo come suo riferimento.

Sogni, dicevamo. Quelli che Los Angeles da sempre ispira e fabbrica, sullo schermo inseguiti sia da un’aspirante attrice che si sottopone a continui provini che non vanno mai in porto, sia da un musicista jazz un po’ nostalgico che vuole a tutti i costi aprire un locale e vivere della sua passione. Due sogni diversi che si uniscono, si fanno forza a vicenda e che provano ad essere rincorsi e realizzati. Finalmente, con coraggio. Ce la faranno a vedere la luce, mentre le note scandiscono le tappe di una storia d’amore e di traguardi personali?

“In questo periodo, più che mai, abbiamo bisogno di vedere anche al cinema amore e speranza – afferma Chazelle, che dedica un pensiero al terremoto che ha colpito giorni fa il Lazio – I film sono il linguaggio dei nostri sogni, un modo di esprimere le emozioni violando le regole della realtà”. Come si inserisce, in tal senso, la scelta di girare un musical? “I musical sono atemporali, permettono di sviluppare un messaggio che altri generi non fanno perché le emozioni vengono dettate dalle canzoni – risponde il regista – La musica fa poi parte sempre di tutto quello che faccio”.

E se il musical è legato alla tradizione e al passato, attualizzarlo oggi, riportandolo in sala, ha un significato preciso: “Ho voluto prendere la magia di qualcosa di demodè e tradurla per le nuove generazioni – sottolinea Chazelle – È importante perché la realtà non è oggi all’altezza dei sogni, specialmente per i giovani”.
Secondo Emma Stone, “Il pregio del film è che non è cinico, né ironico e fa capire, attraverso la dimensione onirica, quanto bisogna lottare per i propri sogni e obiettivi”.

Lei, come attrice, il suo sogno lo ha visto avverarsi: “Ho avuto anche io esperienze negative e provini umilianti, prima di farcela – dichiara – Del mio personaggio ammiro il coraggio, la voglia di mettersi in gioco totalmente da sola”. E sul recitare in un musical, aggiunge: “L’ho sempre amato, sin da bambina sognavo di mettermi improvvisamente a cantare”. E se i sogni son desideri…

La La Land sarà distribuito in Italia dal 26 gennaio, da 01, in collaborazione con Leone Film Group (negli Usa uscirà il 16 dicembre).

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