venerdì, 23 agosto 2019

Addio a Piero Tosi

Addio a Piero Tosi

Roma, 10 agosto – se n’è andato uno dei più grandi costumisti della storia del cinema mondiale Piero Tosi, nato a Sesto Fiorentino nel 1927, arrivato a Roma negli anni, 50 ha contribuito a dare forma ai personaggi di Luchino Visconti, con il quale ha stretto il sodalizio più importante, per il quale ha creato i costumi di Senso, Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo, Morte a Venezia e di tanti altri capolavori ed ha ha lavorato assiduamente anche con Mauro Bolognini al grande amico Franco Zeffirelli, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Lina Wertmüller, Liliana Cavani, Gianni Amelio e tanti altri maestri.

Dopo aver formato fra in suoi collaboratori una nuova generazione di costumisti diventati di fama mondiale e spesso premiati con l’Oscar da Milena Canonero a Gabriela Pescucci, Nel 1988, chiamato da Lina Wertmüller, ha iniziato l’attività di docente di Costume presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, terminata nel 2016. La sua arte era stata celebrata a fine 2019 con la Mostra organizzata al palazzo delle Esposizioni dal Csc “Piero Tosi. Esercizi sulla bellezza. Gli anni del CSC, 1988-2016”. Candidato una sola volta all’Oscar, per il Gattopardo, ha ricevuto la statuetta alla carriera nel 2013, ma a ritirarla al posto suo è andata l’amica Claudia Cardinale. “L’abito rivela sempre la posizione sociale e il carattere delle persone, per questo il costumista se ne deve servire per comunicare la cultura, la condizione economico-sociale e la psicologia dei personaggi – ha spiegato Tosi in una conversazione con Alfredo Baldi, Il mondo in un volto -. E trucco e acconciatura si indossano, proprio come gli abiti. Bisogna pensare che fin dall’origine dell’umanità l’uomo ha avuto l’ostinata mania di modificare il proprio volto e il proprio corpo”.

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