sabato, 16 dicembre 2017

Gioli, Martari e Roma di notte

Gioli, Martari e Roma di notte

Roma 10 maggio (Fr. Pierl) – Due personaggi, di cui non conosciamo i nomi, lui (Matteo Martari), dirigente d’azienda un po’ timido, e lei (Matilde Gioli), giovane donna che vive con libertà i propri sentimenti. si incontrano una sera in un locale romano. Si piacciono e se ne vanno insieme, con destinazione la casa di lei. Ma arrivare, e soprattutto, trovare parcheggio, sarà molto più complicato del previsto. E’ la trama apparentemente semplice ma ricca di spunti, offerta in 2Night, dramedy di Ivan Silvestrini, ambientata in una Roma notturna, che dopo il debutto alla Festa di Roma in Alice nella città, arriva in sala il 25 maggio con Bolero.

Quella di Silvestrini è la versione italiana di un film israeliano del 2011 che ambientava la storia a Tel Aviv. Il cineasta, già regista di web series e del thriller Monolith, girato negli Usa, ha realizzato 2night in due settimane con appena 140 mila euro. ”La sfida non facile, era rendere interessante l’abitacolo di una macchina dove si svolge la maggiorparte della storia – racconta il regista -.Ho apprezzato la possibilità di fare film antiromantico, di raccontare una promiscuità che non si sviluppa, parlare di sentimenti senza per forza dover immaginare una canonica vita insieme”. Per Matilde Gioli ”oggi i ruoli un di uomo e donna sono più confusi. La ragazza del film un po’ mi assomiglia. Anch’io entro nei rapporti un po’ a gamba tesa, parlo sempre, ho una curiosità esagerata, un po’ invadente. Il personaggio rappresenta la donna di adesso che vuole essere libera ma richiede anche tanta attenzione”. Condizione non facile, visto che oggi, ”mi pare la galanteria si sia perduta”.

Martari, che vedremo nella seconda serie di Non uccidere e nei panni di un attore italiano in Le Redoutable di Michel Hazanavicius, al suo ruolo di 2night ”più che aggiungere ho tolto. E’ un personaggio molto umano, ma non sono molto simile a lui. E fragile di fronte alla potenza di questa donna, non sa gestirla, fa del suo meglio e spesso non ci riesce”. Per lui, oggi il romanticismo vive un momento difficile per romanticismo, ce n’è uno 2.0, ma io mi trovo spiazzato, sono da più da rose e lettere”.

Reduce dal successo della fiction di Rai1 Di padre in figlia, Matilde Gioli, ora amerebbe ”interpretare un personaggio completamente opposto a me. Io sono capitata per caso a fare l’attrice, anche se ora amo questa professione. Finora per recitare ho attinto alla mia esperienza. Mi piacerebbe vedere cosa sarei in grado di fare nei panni, ad esempio, di una donna introversa, che non agisce per istinto, magari in epoche molto lontane, come il medioevo”. Intanto la vedremo, fra gli altri, in Alice non lo sa di Diego Amodio che dovrebbe essere pronto per settembre: una commedia amara al femminile, ”su una donna prossima al matrimonio (Violante Placido) che ha intorno le amiche (tra le altre interpreti, Paola Minaccioni e Claudia Pandolfi) e la sorella minore che sono io. Un’occasione in cui viene fuori la cattiveria del gruppo”. ‘Achtung Baby di Andrea Tagliaferri è ”invece un noir molto cupo, con tre protagonisti, due fratelli che hanno un rapporto al limite dell’incestuoso e il mio personaggio”. Mentre La casa di famiglia di Augusto Fornari, ”che devo ancora girare, è una commedia molto piacevole, che ha nel cast, fra gli altri, Libero de Rienzo e Stefano Fresi”. Per lei, una delle forze di 2Night è il ”sapere rappresentare nel microcosmo di un’auto un rapporto di coppia vissuto con l’acceleratore, in cui i due protagonisti nell’arco di una notte, “si conoscono, si annusano, tirano fuori i rispettivi difetti, litigano e si riprendono”.

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