domenica, 27 settembre 2020

Verdone/Cortellesi, duetto irresistibile

Verdone/Cortellesi, duetto irresistibile

Roma, 24 ottobre – Carlo Verdone: “Io erede di Sordi? Per carità, di Sordi ce n’è uno e resta inimitabile. Non puo’ avere eredi”. Paola Cortellesi: “Carlo per me è da sempre uno di famiglia. Ho imparato a conoscerlo dai suoi sketch in tv, prima che al cinema. Adoro lavorare con lui, è un regista molto serio, scientifico, sa bene cosa vuole, anche se un terzo del film è improvvisato”.

Confidenze pubbliche e molti applausi nell’incontro happening, molto ravvicinato anche col pubblico, seguito ad un festosissimo red carpet con le due star dell’ultma giornata della Festa: prima di Paolo Sorrentino con La grande bellezza inedita nella Sala Petrassi, Verdone e Cortellesi in coppia in una Sinopoli bollente di entusiasmo e affollata da un ‘tutto esaurito’ evidente. Tra sequenze e molti racconti (per Verdone con le voci dei suoi personaggi più amati), grande atto d’amore per la commedia che ha un valore terapeutico “ma deve essere intelligente, far divertire e insieme riflettere”. Peccato che i grandi festival la trascurino, dice Monda. E Verdone: “E’ sempre stato così, ma ci sono festival minori che le ospitano, quest’anno ho girato l’Europa presentando alcuni miei lavori”.

Dice poi la Cortellesi: “Amo Germi, Scola, Comencini che hanno narrato temi drammaticissimi”. E Carlo: “La commedia li ha raccontati meglio dei film drammatici”. I suoi modelli? Certamente i grandi caratteristi degli anni ’50 e ’60 come Mario e Mimmo Carotenuto, Carletto Romano, Leopoldo Trieste al quale mi sono ispirato per Furio di Bianco, rosso e Verdone, (rivedere per credere il marito nel film con Sordi Lo sceicco bianco.) E si va con gli aneddoti e i ricordi, dedicati anche ai grandi caratteristi dei film di Verdone: come Mario Brega o Sora Lella (Elena Fabrizi) che aveva il colesterolo a 360 ma sul set continuava a cucinare carbonara e matriciana per tutti…

Su chiude con i progetti: il film di Carlo Verdone con Antonio Albanese L’abbiamo fatta grossa, in sala a fine gennaio (”commedia pura, con una chiave differente”) e per Paola Cortellesi a novembre, accanto a Rocco Papaleo, un ritorno nei cinema con Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno.

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