mercoledì, 30 settembre 2020

Venezia, Lacci, i danni dell’amore

Venezia, Lacci, i danni dell’amore

Roma, 2 settembre – “Non è solo l’amore ad unire le persone, ma anche ciò che resta quando l’amore non c’è più. Si può restare assieme per rancore, nella vergogna, nel disonore, nel folle tentativo di tener fede alla parola data. Lacci racconta i danni che l’amore causa quando ci fa improvvisamente cambiare strada e quelli – peggiori – che produce quando smette di accompagnarci”. Lo dice Daniele Luchetti parlando di Lacci,che ha aperto fuori concorso della Mostra Internazionale de Cinema di Venezia. il film, in arrivo in sala il primo ottobre con 01, è tratto dall’omonimo romanzo di Domanico Starnone e ha un cast all star che comprende Alba Rohrwacher Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini e Linda Caridi. L’accoglienza da parte della stampa internazionale è stata molto positiva e già garantita la distribuzione in vari Paesi.
Il racconto parte da Napoli, primi anni ‘80: il matrimonio di Aldo e Vanda entra in crisi quando Aldo si innamora della giovane Lidia. Trent’anni dopo, Aldo e Vanda sono ancora sposati. Un giallo sui sentimenti, una storia di lealtà ed infedeltà, di rancore e vergogna. Un tradimento, il dolore, una scatola segreta, la casa devastata, un gatto, la voce degli innamorati e quella dei disamorati.

“Negli ultimi tempi abbiamo avuto paura che il cinema potesse estinguersi – prosegue Luchetti -. E invece durante la quarantena ci ha dato conforto, come una luce accesa in una caverna. Oggi abbiamo una consapevolezza in più: i film, le serie, i romanzi, sono indispensabili nelle nostre vite. Lunga vita ai festival, dunque, che permettono di celebrare tutti assieme il senso vero del nostro lavoro. Se qualcuno ha pensato che fare cinema potesse rivelarsi inutile, ora sa che è un bene di tutti. Con Lacci sono onorato di aprire le danze del primo grande festival di un tempo imprevisto”.

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