lunedì, 3 ottobre 2022

Venezia, in concorso Crialese con una Penélope Cruz immensa

Venezia, in concorso Crialese con una Penélope Cruz immensa

Venezia, 4 settembre- “Il personaggio di Adriana è ispirato alla mia infanzia e alla mia storia chiaramente trasfigurata, ho cercato di rappresentare in chiave più universale dei temi che mi stanno a cuore, come la migrazione di un’anima che può anche essere una transizione, cioè il movimento che facciamo da uno stato all’altro. Sono temi a me molto cari”. Parola di Emanuele Crialese che oggi ha presentato in concorso a Venezia 79 il suo nuovo film dal titolo L’immensità, un lavoro sulla memoria in gran parte autobiografico.

La storia è questa: sono gli anni Settanta e Clara (Penélope Cruz) e Felice (Vincenzo Amato) si sono appena trasferiti in un nuovo appartamento a Roma. Il loro matrimonio è finito: non si amano più, ma non riescono a lasciarsi. A tenerli uniti e soprattutto vivi sono soltanto i figli sui quali Clara riversa tutto il suo desiderio di libertà.
La più grande si chiama Adriana (Luana Giuliani), ha dodici anni e vorrebbe essere un maschio. Una situazione che porta il già fragile equilibrio familiare a un punto di rottura. La storia di questa bambina che rifiuta il suo nome e la sua identità è in gran parte autobiografica, come ha confessato Crialese: un suo aspetto intimo che il pubblico fino ad oggi non conosceva.

L’Immensità è il film che inseguo da sempre: è sempre stato ‘il mio prossimo film’, ma ogni volta lasciava il posto a un’altra storia, come se non mi sentissi mai abbastanza pronto, maturo, sicuro- racconta il regista-. È un film sulla memoria e per questo aveva bisogno di una distanza maggiore, di una consapevolezza diversa. Come tutti i miei lavori, in fondo è prima di tutto un film sulla famiglia: sull’innocenza dei figli, e sulla loro relazione con una madre che poteva prendere vita solo nell’incontro, artistico e umano, con Penélope Cruz, con la sua sensibilità e la sua straordinaria capacità di interazione con tre giovanissimi non attori che non avevano mai recitato prima. Luana, Patrizio e Maria Chiara sono rimasti bambini sempre, e come tali sempre intensamente e immensamente veri”.

Penélope Cruz qui nei panni di una donna spagnola trasferitasi da molti anni in Italia dice: “Il mio personaggio è sufficientemente folle per poter sopravvivere nella situazione in cui si trova. Lei si sente intrappolata nella famiglia e nel suo corpo. Non ha un piano b. L’unica sua fuga possibile è lo schermo televisivo che la ricollega a un altro mondo: quello della danza, della musica, del sogno. È una donna oppressa che non ce la fa più a fingere di stare bene davanti ai figli. È profondamente depressa e per questo finisce in una clinica psichiatrica. Ci sono tantissime donne che sono intrappolate e devono fingere di fronte ai loro figli che le cose non vanno così male. Lo fanno per sopravvivere e sono storie terribili. Un altro tema importante affrontato nel film è quello della violenza tra le mura domestiche”.

E poi: “Non è una coincidenza che io abbia sempre interpretato tantissime madri perché ho un senso materno molto spiccato. Nei film di Almodòvar spesso ho fatto la madre. Fin da piccola desideravo diventare mamma e la mia famiglia per me è importantissima. Questa madre è un personaggio sfaccettato e complesso e spesso diventa una bambina per sfuggire a quella realtà così spaventosa”.

Infine Crialese conclude: “Non si sceglie di intraprendere un percorso del genere, ci si nasce. Non ho ricordi di me che mi percepivo diversamente da quello che poi sono stato. La scelta è quella di continuare a credere nel proprio percorso oppure morire. Non mi sentivo libero di esprimermi, ma il mio percorso artistico mi ha reso libero. Peggio di me è stata mia madre, che si nascondeva insieme a me. Lei soffriva del mio dolore provocato da me. A volte stare insieme è meglio, a volte no perché sei responsabile del dolore dell’altro e questo aggrava il proprio”.

Prodotto da Wildside (Mario Gianani, Lorenzo Gangarossa), Chapter 2 (Dimitri Rassam), Warner Bros Entertainment Italia, Pathé, France 3 Cinema, il film uscirà in sala il 15 settembre.

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