mercoledì, 30 settembre 2020

Venezia: Cortellesi, Nilde Iotti ha combattuto per i nostri diritti

Venezia: Cortellesi, Nilde Iotti  ha combattuto per i nostri diritti

Roma, 7 settembre – A settembre Paola Cortellesi sarà su Sky con le serie crime drama Petra, ispirata dai romanzi di Alicia Giménez-Bartlett. E’ protagonista però anche alle Giornate degli Autori, sezione autonoma e parallela della Mostra del Cinema di Venezia, con Nilde Iotti il tempo delle donne, il documentario di Peter Marcias, presentato come evento speciale, dedicato all’esponente politica, di cui ricorre il centenario della nascita.

“E’ un documento bellissimo su un pezzo di storia importante, Peter ha fatto un gran lavoro. Io faccio da voce narrante, leggendo alcuni suoi discorsi e lettere personali, ma sono anche una presenza, nel film, una sorta di filo rosso, vestita di nero, come sempre” ha spiegato l’attrice che non è potuta venire al Lido perché impegnata sul set set del sequel di Come un gatto in tangenziale.

Nilde Iotti è “una figura unica: è stata una delle madri Costituenti, da ragazza una partigiana, la prima donna a ricoprire una delle tre cariche più importanti dello stato e ha combattuto tutta la vita per i diritti civili della famiglia, in un momento in cui c’era il diritto d’onore. Ha difeso i figli nati fuori dal matrimonio, ha fatto sì che si cancellasse l’indissolubilità del matrimonio che penalizzava la donna, si è battuta per l’emancipazione femminile. Ha sempre portato avanti la sue battaglie con grande garbo. Molti dei diritti che abbiamo noi donne li dobbiamo a questo personaggio straordinario”.

Attraverso immagini di repertorio, testimonianze di chi l’ha conosciuta e i suoi pensieri, la vicenda umana e politica di Nilde Iotti si allontana dal sentiero biografico e penetra nel vivo delle nostre esistenze. Un viaggio in compagnia di una figura scomoda ed emblematica del Novecento che ha segnato le tappe di una crescita collettiva e scandito il tempo delle donne.

Sul progetto cinematografico Nilde Iotti, il tempo delle donne, il regista Peter Marcias sottolinea la volontà di raccontare “una grande donna del novecento italiano, attingendo da numerosi repertori dai quali emerge la sua passione politica e il suo grande senso civile”.

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