mercoledì, 30 settembre 2020

Venezia: Barbera, Mostra di quest’anno è laboratorio di ripartenza

Venezia: Barbera, Mostra di quest’anno è laboratorio di ripartenza

Roma, 8 settembre – Cinquemila accreditati su 12mila del 2019, 20mila biglietti venduti su 80mila dello scorso anno. Sono fra i numeri, fino ad ora, della 77/a Mostra del Cinema di Venezia, riassunti dal direttore Alberto barbera e il presidente della Biennale Roberto Cicutto, nel consueto incontro a ‘metà guado’. “e’ un’edizione laboratorio è un test che sta funzionando, il mondo ci invidia questa esperienza, Italia prima ad andare in lockdown, prima a ripartire in sicurezza con un festival del cinema” spiega Barbera.

“Il pubblico rispetta le regole del distanziamento, la stampa partecipa con diligenza al funzionamento e un’organizzazione encomiabile” aggiunge Cicutto. ciò nonostante sono arrivate le critiche da Le Monde che ha definito la 77/a Mostra “amorfa” e da Variety che segnala Venezia come il festival internazionale con meno diversità in giuria, rispetto a Berlino e Cannes. Gli americani “sono rigidi. Hanno imposto tramite i loro legali a qualunque talent di non venire, anche quelli che avrebbero voluto e volevano farlo sotto la propria responsabilità – aggiunge Cicutto -. Non c’è stato nulla da fare ne’ per le major ne’ per gli indipendenti”. fra i temi della conversazione anche la scelta di Berlino di unificare i premi per gli attori nell’unica categioria ‘gender neutral’: “Non credo sia una risposta adeguata ad un tema complesso che non riguarda solo i premi ma tanto altro: parità e diritti nel mondo del cinema, della produzione. E’ rischioso ridurlo ad un fatto di premi. Non vedo niente di discriminatorio o umiliante dare un premio per l’interpretazione femminile e uno per quella maschile”.

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