mercoledì, 30 settembre 2020

Venezia: Almodovar con Swinton per lezione morale sul desiderio

Venezia: Almodovar con Swinton per lezione morale sul desiderio

Roma, 3 settembre – The Human Voice “è una lezione morale sul desiderio, anche se la protagonista si trova proprio sull’orlo dell’abisso. Il rischio è una parte fondamentale dell’avventura di vivere e di amare. Il dolore è molto presente nel monologo; come ho detto all’inizio, il film descrive lo smarrimento e l’angoscia di due esseri viventi tormentati per la mancanza del loro padrone”. Così Pedro Almodovar descrive The human voice, il corto presentato fuori concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, tratto dal capolavoro teatrale di Cocteau, la voce umana, nel quale è protagonista mattatrice Tilda Swinton, Leone alla carriera 2020.

Protagonista una donna che trucca, indossa vestiti eleganti come se dovesse andare a una festa, medita di buttarsi dal balcone, finché il suo ex amante non le telefona. Lei però ha perso conoscenza, ha preso un mix di tredici pillole e non può rispondere. Il cane le lecca il viso fino a quando la donna si risveglia. Dopo una doccia fredda, tornata in sé grazie a un caffè nero, il telefono squilla di nuovo e questa volta riesce a rispondere. L’unica voce però è la sua: quella dell’uomo non si sente mai.

“Ho un amico in Scozia, un monaco benedettino – ha spiegato l’attrice – e quando una volta mi ha detto che mi avrebbe ricordato nella sue preghiere, gli ho chiesto che pregasse perché potessi lavorare con Almodovar, per quanto fosse ridicolo visto che non parlo spagnolo. Ora questo sogno si è realizzato”.

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