mercoledì, 10 agosto 2022

Venezia 79, da Guadagnino a Cate Blanchett

Venezia 79, da Guadagnino a Cate Blanchett

Roma, 26 marzo – A 90 anni della nascita della Mostra internazionale del Cinema di Venezia e a 10 anni da Biennale College, la 79/a edizione (31 agosto – 10 settembre) è stata annunciata dal direttore artistico Alberto Barbera con il presidente della Biennale Roberto Cicutto.
    In gara per il Leone d’oro (dalla giuria presieduta da Julianne Moore), 23 film, con fra i titoli più attesi Blonde il ritratto provocatorio di Marilyn Monroe (Ana De Armas) firmato da Andrew Dominik; i ritorni di Alejandro Gonzales inarritu con Bardo, Falsa Crónica De Unas Cuantas Verdades (“il suo film più personale” dice il direttore della Mostra); Darren Aronofsky con the whale, tutto girato in una stanza e Martin Mcdonagh con The Banshees Of Inisherin.

E il nuovo film dell’iraniano Jafar Panahi, arrestato dal regime di Teheran, No Bears. 5 registi italiani in gara: Luca Guadagnino con Bones And All, viaggio nell’America del Midwest in variazione ‘cannibale’ con Taylor Russell, Timothée Chalamet e Mark Rylance, Andrea Pallaoro con Monica dove dirige nei panni di madre (morente) e figlia Patricia Clarkson e Trace Lysette, poi Il Signore Delle Formiche di Gianni Amelio sul caso Braibanti (protagonista Luigi Lo Cascio); L’immensità di Emanuele Crialese, con protagonista Penelope Cruz e la santa Chiara ritratta con un nuovo sguardo in Chiara di Susanna Nicchiarelli. L’autrice italiana è una delle cinque cineaste nel concorso principale, insieme a Alice Diop (Saint Omer); The eternal daughter di Joanna hogg con Tilda Swinton; All The Beauty And The Bloodshed di Laura Piotras e Les Enfants Des Autres di Rebecca Zlotowski, che ripercorre il suo rapporto con Jacques Audiard.

    Occhi puntati anche su Florian Zeller (The father), alla Mostra con The Son, interpretato da Hugh Jackman e Anthony Hopkins e su Tar di Todd Field con Cate Blanchett nei panni di una vulcanica direttrice d’orchestra. Nel fuori concorso si va dall’atteso Don’t Worry Darling di Olivia WILDE, anche cointerprete insieme al compagno Harry Styles e Florence Pugh; il documentario di Gianfranco Rosi sui viaggi del Papa, In Viaggio; il corale Siccità di Paolo Virzì e come film di chiusura The Hanging Sun di Francesco Carrozzini, tratto dal bestseller di Jo Nesbo.

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