domenica, 27 settembre 2020

Venezia 77, dalle Sorelle Macaluso a Greta Thunberg

Venezia 77, dalle Sorelle Macaluso a Greta Thunberg

Roma, 28 luglio (Fr. pierl) – Come previsto, scarsissima presenza Usa, pochi divi, ma uno sguardo sempre ampio al cinema globale e ai grandi autori. E’ il biglietto da visita della 77/a edizione della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia (2 – 12 settembre) in tempo di covid -19. Quattro gli italiani in concorso per il Leone d’oro: Le sorelle Macaluso di Emma Dante, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, Notturno di Gianfranco Rosi e Padrenostro di Claudio Noce; ma sarebbero potuti essere cinque, stando alle parole del direttore della Mostra Alberto Barbera, che alla fine ha deciso di destinare al fuori concorso Assandira si Savatore Mereu, con Gavino Ledda.

Nel concorso principale, che presenta 18 titoli, di cui otto di registe, si va da Nomadland (che sarà in contemporanea al Toronto Film festival) di Chloé Zhao con Frances McDormand nei panni di una sessantenne, in bolletta per la crisi economica che decide di girare l’America, al debutto in concorso di Kiyoshi Kurosawa, con Wife of a spy. Dall’intenso Amants di Nicole Garcia con Pierre Niney al ritorno di Andrei Konchalovsky con Dear Comrades. Apertura e chiusura italiana con Lacci di Daniele Luchetti e il noir Lasciami andare di Stefano Mordini con Stefano Accorsi e Valeria Golino.

Tra i fuori concorso, il documentario su paolo conte Via con me di Giorgio Verdelli, Greta di Nathan Grossmann sulla giovane attivista Greta Thunberg e Salvatore – The showmaker dreams, ritratto do Salvatore Ferragamo firmato da Luca Guadagnino.
Nel più sperimentale concorso di Orizzonti, tre gli italiani in gara, (anche coproduzioni), I Predatori di Pietro Castellitto, Guerra E Pace di Martina Parenti, Massimo D’Anolfi e Nowhere Special di Uberto Pasolini più La Troisième Guerre (Francia), opera prima di Giovanni Aloi, italiano che vive e lavora oltralpe. Competono, fra gli altri, anche il Leone d’oro Lav Diaz, con genus Pan e Gia Coppola, nipote di Francis, con il triangolo amoroso al tempo dei social, Mainstream.

Un viaggio, quello della Mostra 2020 in 60 lungometraggi e 15 corti da 44 Paesi. Massima attenzione alle misure precauzionali anticovid, dal tracciamento di tutti i partecipanti, al distanziamento nelle sale e in tutte le altre attività. “Crediamo che quello che abbiamo organizzato e che stiamo limando, metta tutti coloro che parteciperanno alla Mostra da protagonisti e da spettatori, nella più assoluta sicurezza” spiega il presidente della Biennale Roberto Cicutto.

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