martedì, 26 settembre 2017

Vanzina 40: palco per 2 a Cortina

Vanzina 40: palco per 2 a Cortina

Cortina, 20 Marzo (Fr. Pierl) – “Ho lavorato con tanti registi ma il mio preferito è Carlo: il cinema ce l’ha nel sangue” dice Enrico Vanzina. E Carlo: “Enrico porta in dote la sua cultura, ha letto tanti libri, io ho visto tanti film e alla fine, sul set come nella vita di tutti i giorni, da sempre, il nostro accordo è totale”.
Se qualcuno avesse dubbi, insomma, l’incontro di Cortinametraggio dove i giornalisti cinematografici li hanno festeggiati per i loro primi quarant’anni di cinema, li smentirebbe: c’è un’armonia perfetta fra i due fratelli, oltre 60 film insieme e appunto già quarant’anni di cinema insieme,‘scolpiti’ nella storia della commedia italiana. I giornalisti cinematografici, con una serata e un premio rigorosamente per due, li hanno festeggiati inaugurando i 70 anni del Sngci, nato proprio nel marzo del ’46, nella serata finale dell’11.ma edizione di Cortinametraggio, un vero e proprio talk show, condotto da Laura Delli Colli ,con le domande di altri giornalisti e con l’intervento di un protagonista tra i più interessanti della nuova commedia italiana, il regista di Perfetti sconosciuti Paolo Genovese con il quale, anche sul palco, c’è stato, per i Vanzina e da parte loro più di uno scambio di sincere cortesie.

E’ stata, col pubblico del festival diretto da Maddalena Mayneri, alla serata finale, una carrellata cinematografica all’insegna dei ricordi, ma non solo: davanti a una platea affollata da molti autori e attori come Edoardo Leo, Violante Placido, Fausto Sciarappa e -tra volti molto popolari della fiction- anche il giovanissimo Cristiano Caccamo, appena diplomato al Centro Sperimentale e Francesca Cavallin, ma soprattutto, in prima fila, Laura Morante, ospite del Festival, oltre un’ora di confidenze, tra cronaca e memorie di più di sessanta set, scandita da aneddoti irresistibili come certe sequenze dei loro film diventati di culto e spesso rivalutati anche a dispetto di qualche scivolata ‘trash’.
Tanti i titoli e ricchissima la carrellata degli attori proposta in un breve filmato ‘cult’ che i Vanzina hanno montato dal loro cinema. E moltissimi gli amici ‘speciali’ conosciuti in famiglia ma sempre presenti nei ricordi di casa Vanzina come nel loro immaginario, colto e insieme anche trasgressivo, a volte contestato o un po’ ‘snobbato’ dalla critica militante per certe situazioni esagerate, anche nelle battute, che hanno a volte fatto arricciare il naso ad alcuni autori. Critiche e snobismi a cui la coppia ha replicato con quell’ enciclopedia del cinema cult alimentata dal pubblico che spesso ancora li sorprende.
Chi erano gli ‘eroi’ della commedia visti da vicino a cena o in salotto? Li ricordano con grande affetto parlandone, qua e là anche con una punta di ironia: Alberto Sordi, Mario Monicelli, Mario Soldati, Age e Scarpelli, Ugo Tognazzi ma anche Paolo Panelli e Bice Valori, Luciano Salce, Raimondo Vianello, pazzo per il calcio al punto da chiudersi in casa senza sentire radio e tv quando la domenica la Rai trasmetteva non prima del tardo pomeriggio solo il secondo tempo di una partita di calcio (di cui alla fin fine la radio aveva già dato i risultati…). “Sono amici di famiglia che hanno certamente alimentato insieme alle ore passate sui set di papà, la nostra passione per il cinema” hanno raccontato insieme Enrico che è il più grande dei due, e Carlo. Del resto il cinema è stato pane quotidiano i casa Vanzina: “Mamma ci voleva diplomatici, tanto da averci fatto studiare allo Chateaubriand… “ Ma il cinema ha avuto la meglio sul progetto di vederli ambasciatori con l’educazione internazionale e raffinata del liceo francese: come non ritrovarli su un set con una passione cinematografica scoperta in casa?
“Invece di andare in vacanza al mare l’estate la passavamo nelle location delle riprese” ha raccontato, ancora, Enrico. “Mi ricordo un anno in Spagna con papà che girava un film e sui set accanto Corbucci e Leone… Sì, è stato un periodo fantastico”.

Proprio un omaggio e un annuncio dedicato a Steno ha aperto la serata: ”Nel 2017,l’anno prossimo, papà avrebbe
avuto 100 anni, faremo una grande mostra per ricordarlo” ha detto Enrico, subito dopo la breve clip dedicata proprio a Steno realizzata dal Sngci in collaborazione con Csc Cineteca Nazionale che a sorpresa per i Vanzina ha aperto l’incontro col pubblico di Cortina: una carrellata di foto dal cinema di papà Steno sul montaggio di una conversazione inedita con il regista recuperata in archivio dalla registrazione di una lunga conversazione con il critico e saggista Francesco Savio. “Non l’avevamo mai ascoltata, mi ha colpito sentire un tono e un timbro di voce, nel racconto di papà, molto simile al mio” ha detto Carlo. E anche Enrico ne è stato sorpreso, proprio nel giorno della festa del papà, un riferimento imprescindibile per loro che sono ormai finalmente non solo figli ma a loro volta padri di una lunga fila di autori della nuova commedia e grandi talent scout della comicità nazionale.
Con Laura Delli Colli Carlo e Enrico hanno ricordato i passaggi di un legame forte con Steno anche nel cinema. Carlo ha ricordato che il suo debutto sul set avvenne proprio con lui, da bambino: ”In una scena interpretavo Totò bambino circondato dalle donne… mi disperavo e pare che al cinema, vedendomi, mamma non abbia resistito e sia uscita dal cinema ripetendo…’Bello de mamma’. ..

Dopo il dopo aver fatto da assistente e Monicelli, l’esordio alla regia, con Luna di miele in tre, appunto nel 1976. ”Ero ltalmente presuntuoso da rifiutare contratti con Carlo Ponti e Goffredo Lombardo. Tanto che Goffredo chiamò papà, chiedendogli se fossi matto”.
La divisione dei compiti? E’ venuta naturale: “Io non ho mai voluto fare il regista, Carlo invece era fissato fin da adolescente. E i ruoli nella coppia? “Sono molto chiari, scriviamo insieme, Carlo gira, io do’ una mano al montaggio. E’ bravissimo, perfetto come regista, perché non gira un metro in più di quello che serve, non si spaventa di andare all’estero, di contattare grandi attori americani che quasi sempre gli dicono di sì…
Carlo Vanzina ha anche un notevole fiuto come talent scout, sottolinea Enrico: “Ad esempio consigliò a Risi per Vita coi figli, Monica Bellucci, allora ancora sconosciuta, dopo averla vista in una piccola immagine su Photo”. E la Bellucci non si è dimenticata di chi ha lanciato la sua carriera: “A un’anteprima di Malena, dal palco mi ha reso omaggio, ringraziandomi. E non nascondo che certe cose fanno piacere…” spiega Carlo Vanzina – soprattutto perché c’è anche chi cerca far dimenticare di aver iniziato con noi”.

Tra gli altri protagonisti ormai popolarissimi lanciati dai Vanzina c’è anche Raoul Bova: “Per vedere la scena della sua uscita da sirenetto in Piccolo grande amore, Valentino si è fatto organizzare una proiezione privata”, raccontano sorridendo…Come dimenticare Pozzetto, Villaggio, Salemme e tante attrici diventate poi protagoniste della commedia in moltissimi film?
E i critici? “Alla fine in genere molto giusti con noi, a parte qualche preconcetto ideologico.” Risponde Carlo. “Abbiamo fatto tanti film, forse troppi, alcuni molto carini altri meno. A volte abbiamo sbagliato a seguire troppo le richieste di certi produttori. Ma quando abbiamo fatto le cose di testa nostra alla fine ci sono venuti bene” aggiunge Enrico Vanzina.
Ma quali sono i loro film che il pubblico ama di più? “Sapore di mare Vacanze di natale, Yuppies, Sotto il vestito di niente…”. Molti “vedono in noi il simbolo dei film di Natale, anche se in realtà ne abbiamo fatti pochissimi” dice Carlo. “E la sola parola ‘cineèanettone’ che a volte ci attribuiscono ci ripugna…”
Duetto finale con Paolo Genovese, autore secondo Carlo Vanzina, con “del film italiano più bello degli ultimi anni”. Stima pienamente ricambiata dal regista: ”Io ho imparato da Carlo e Enrico una cosa molto Importante. Il 100% degli attori che hanno lavorato con loro li definiscono dei veri signori, per il loro modo molto piacevole di lavorare. Ho capito quanto potesse essere importante per un attore essere messo al proprio agio, quanto sia importante che un regista arrivi sul set con il sorriso”.
Ed è stato inevitabile che la serata, tra gli applausi, finisse proprio con questo scatto finale.

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