venerdì, 18 agosto 2017

Vanessa Redgrave e i migranti

Vanessa Redgrave e i migranti

Cannes, 18 maggio (red. cin.) – A 80 anni Vanessa Redgrave debutta alla regia con Sea Sorrow, presentato a Cannes, dedicato alla tragedia dei rifugiati e delle decine di migliaia di  quei minori non accompagnati a cui l’Europa non offre protezione. Un documentario importante il suo che con coraggio paragona la condizione dei migranti con  le vicende di chi fuggì dalle persecuzioni naziste. E se  in prima persona ricorda gli articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo firmata nel 1948 per mettere nero su bianco un “ideale comune” la lottaper i diritti dell’uomo con gli attivisti di Amnesty International alterna slogan come  “Refugees Welcome”, al racconto del “dolore del mare” mentre da Shakespeare scandiscono il film le letture di Emma Thompson e Ralph Fiennes e le dichiarazioni di Sir Alfred Dubs, che ha sposato il tema dei minori non accompagnati nelle sue battaglie dalla Camera dei Lord.

Il film è a Cannes come evento speciale e si apre  con una drammatica testimonianza, solo la prima di una serie di immagini da brivido-  “Ho pensato di farlo quando ho visto alla tv le immagini del piccolo siriano annegato insieme alla madre e alla sorella su una spiaggia turca ma questo film non è solo un atto politico, è un naturale gesto d’umanità”.

 

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