sabato, 20 luglio 2019

Una rete per il (buon) cinema

Una rete per il (buon) cinema

Roma, 21 gennaio (Fr. Palm.) – Si chiama “A tutto schermo” la nuova attività della Rete degli Spettatori, l’associazione culturale che da cinque anni si impegna ad incentivare e allungare il percorso distributivo di alcune delle opere cinematografiche italiane più interessanti, attraverso rassegne ed incontri con il pubblico.

Nel 2016, l’obiettivo è promuovere la programmazione dei 12 lungometraggi – 10 film di finzione e 2 documentari – tra quelli presentati nei maggiori festival italiani come Torino, Roma e Venezia o usciti in sala da giugno a novembre 2015, con meno di 100 copie.

Questi i titoli scelti: ANTONIA di Ferdinando Cito Filomarino; ARIANNA di Carlo Lavagna; BAGNOLI JUNGLE di Antonio Capuano; BANAT – IL VIAGGIO di Adriano Valerio; BELLA E PERDUTA di Pietro Marcello; LA BELLA GENTE di Ivano De Matteo; LES PONTS DE SARAJEVO di Leonardo Di Costanzo, Vincenzo Marra, Jean-Luc Godard, Aida Begic, Kamen Kalev, Isild Le Besco, Sergei Loznitsa, Ursula Meier, Cristi Puiu, Marc Recha, Angela Schanelec, Teresa Villaverde, Vladimir Perisic; NON ESSERE CATTIVO  di Claudio Caligari; PER AMOR VOSTRO di Giuseppe Gaudino; LA PRIMA LUCE di Vincenzo Marra ; DUSTUR di Marco Santarelli; LOUSIANA di Roberto Minervini.

A deciderlo, una giuria di giornalisti e critici cinematografici, nominata dall’associazione 100autori e composta da Paola Casella, Maria Pia Fusco, Paolo Mereghetti, Giona A. Nazzaro e Silvana Silvestri. Alla selezione dei critici cinematografici si affianca l’opera indicata dalla giuria dei Festival (Festival dei Popoli, Festival di Torino, FilmMakerFest e Via Emili@docfest) che è L’INFINITA FABBRICA DEL DUOMO di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi.

Molte di queste proiezioni saranno accompagnate dalla presenza degli autori. Inoltre, per quei film che hanno già un distributore e hanno realizzato un passaggio in sala, la Rete degli Spettatori, in accordo con gli stessi distributori e gli agenti regionali, stabilirà un noleggio agevolato così da facilitare la programmazione dei film anche presso quelle sale di provincia, più lontane dalla circuitazione delle anteprime.

Ma non è finita qui: la Rete, che negli ultimi anni ha collaborato e sviluppato progetti con il Ministero dei Beni e Attività Culturali, il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e molti altri soggetti pubblici e privati, propone per il 2016 “Fuori orario”, un progetto rivolto alle scuole secondarie di 2° grado per far conoscere ai più giovani i grandi capolavori del cinema italiano.

Per l’iniziativa, realizzata in collaborazione con Minerva Pictures, sono stati scelti come “classici” Uomini contro di Francesco Rosi (1970), Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini, Nell’anno del Signore di Luigi Magni, Il conformista di Bernardo Bertolucci e La classe operaia va in paradiso di Elio Petri (1971).

Ad aderire, tra i tanti registi e autori coinvolti, anche, tra gli altri, Roberto Andò, Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci, Francesco Bruni, Mimmo Calopresti, Francesca Comencini, Ivan Cotroneo, Emanuele Crialese, Marco Tullio Giordana, Daniele Luchetti, Costanza Quatriglio, Paolo Sorrentino, Vittorio e Paolo Taviani, Maria Sole Tognazzi, Daniele Vicari e Paolo Virzì.

E ancora, per facilitare la diffusione delle opere selezionate, dallo scorso anno la Rete degli Spettatori ha intrapreso il progetto “Cinelibrary”, ossia un archivio formato da video di approfondimento dedicato ai film, con notizie, curiosità, aneddoti e interviste.

La presentazione delle nuove iniziative è stata l’occasione per un incontro/dibattito sulla decadenza culturale, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Valerio Jalongo (Presidente Rete degli Spettatori) ed Andrea Purgatori (Coordinatore Nazionale Associazione 100autori), insieme a Laura Delli Colli (presidente SNGCI), Maria Pia Fusco (La Repubblica) e Paola Casella, che fa parte della giuria di “Fuori Orario”.

A prendere la parola, anche Daniele Luchetti, che ha sottolineato quanto il cinema vada inteso come “Un motivo di piacere e uno strumento che porta soddisfazione e intrattenimento, oltre che la conoscenza di se stessi. Per questo appoggio la Rete, è un germe per riconsiderare la storia rivista a distanza di anni”.

Per Purgatori, “Alcuni film hanno un’anima che sopravvive all’uscita in sala e continuano a essere importanti. Mostrarli ai ragazzi è un bel momento di confronto, così i giovani che hanno oggi meno passione politica di un tempo possano comunque trovare ragioni per appassionarsi alla vita del nostro paese”.

Secondo Laura Delli Colli, bisogna “Educare il pubblico a una visione guidata di un certo cinema, per un’alfabetizzazione che passa attraverso delle opere che servono a formare una cultura non solo cinematografica. Alcuni film non sono solo una lezione di storia e anzi, raccontano il passaggio di un’epoca come nessun libro farebbe mai”.

 

 

 

 

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