domenica, 11 dicembre 2016

Una Napoli da (ri)scoprire

Una Napoli da (ri)scoprire

Roma, 18 ottobre (Fr. Palm.con servizio video di Stefano Amadio) – Un omaggio alla città di Napoli, alla Storia e a una parte del nostro passato che merita memoria, oltre che un messaggio sull’orrore della distruzione delle guerre: è Naples ’44 di Francesco Patierno, che “non è un documentario e non è un film, ma è cinema”, come l’ha definito il direttore artistico della Festa di Roma Antonio Monda, quando l’ha visto e voluto in cartellone.

Patierno è partito dalle parole e dai ricordi di Norman Lewis,scomparso nel 2003, scrittore di romanzi, soprattutto di viaggi, che ai tempi della Seconda Guerra Mondiale con la Quinta Armata Americana entrò in Campania, fino a Napoli, esplorando un luogo devastato e pieno di macerie, sotto le quali, però, pulsava forte la vita e la voglia di ricostruire. Tutto quello che vide nell’anno in cui restò in Italia e che lo colpì profondamente è finito tra le pagine di un suo diario e oggi (ri)vive sul grande schermo, grazie al regista di Pater familias e alla determinazione dei produttori, Davide Azzo lini e Francesca Barra.

La pellicola, che nella versione originale ha la voce narrante di Benedict Cumberbatch e in quella italiana di Adriano Giannini, mostra in gran parte immagini di repertorio tratte da vari archivi – tra cui quello del Luce, del British Pathé e del National Archive di New York – e da alcuni film, come Paisà, Napoli MilionariaO sole mio, Il Miracolo di San Gennaro. Il lavoro è stato unire questo materiale a immagini attuali, girate nella Napoli di oggi, dove Lewis è tornato, in un cammino emotivo a ritroso nel tempo.

Come dichiara Patierno, “Gli scritti di Lewis sono un ritratto fedele, partecipe e molto equilibrato dell’epoca, in cui mi sono ritrovato, anche se non ho vissuto quel periodo. Le sue parole sono specchio anche del presente e non solo del passato, questo mi ha coinvolto e spinto a partecipare con tutto me stesso al progetto”. Un progetto decisamente nelle sue corde: “È nel mio Dna artistico e cinematografico mischiare generi e formati e giocare con i piani temporali – spiega – L’obiettivo era fonderli per fare un racconto emotivo perchè la memoria funziona in questo modo, con la sovrapposizione tra ieri e oggi”.

Come ha scoperto l’esperienza italiana di Lewis? “E’ stato merito di mio padre – risponde – Vivo a Roma e un giorno, quando sono tornato a Napoli, mio padre mi ha raccontato  come fosse sopravvissuto a un bombardamento e mi disse di leggere Napoli ’44, per capire meglio cosa significava. E mi sono innamorato di quel libro”.

Mettere insieme tutte le immagini non è stato facile: “La ricerca è stata laboriosa, è durata un anno – sottolinea il regista – Non ci siamo fermati a cose già viste, volevamo cose inedite e quindi abbiamo rovistato negli archivi di tutto il mondo, in particolare americani e inglesi. E abbiamo trovato immagini forti, alcune scuotono molto”. Il risultato finale è frutto di un duplice montaggio: “Ho fatto una prima versione più lunga solo con la musica ed è stato importante per capire che tipo di emozione potesse esserci solo così – afferma Patierno – Poi mi sono dedicato al diario di Lewis e ho voluto che la colonna sonora, firmata da Andrea Guerra, rispettasse il montaggio. Guerra è stato molto bravo e paziente a mettersi in gioco, ma abbiamo messo anche musica inedita e alcune chicche”.

Azzolini ricorda la lunga gestazione del film: “Ci sono voluti 3 anni per realizzarlo. Il bello è stato avere la fiducia della famiglia di Lewis, di sua moglie e del suo biografo che ci hanno creduto. Lewis ha scritto le pagine più belle su Napoli, la trovò piegata dalla guerra, dalla fame, dalle epidemie, ma non c’è mai una parola di distacco o di giudizio negativo, solo uno sguardo carico di empatia”.

La commozione della moglie dello scrittore, presente in sala, che per l’emozione è riuscita solo a ringraziare regista e produttori, oltre agli applausi della stampa ricevuti alla fine della proiezione, è una prova che il film ha fatto centro. Gli abbonati di Sky Cinema lo potranno vedere nel canale dedicato al cinema, a gennaio.

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