mercoledì, 23 agosto 2017

Una Mostra “sicura” e solidale

Una Mostra “sicura” e solidale

Lido di Venezia, 31 agosto (red. cin.) – La realtà irrompe, la Mostra di Venezia risponde (come può): tra terrorismo e terremoto nel Lazio, il festival si apre con un pensiero forte all’attualità, nel solco di giornate difficili al centro, com’è inevitabile, delle parole con cui il presidente della Biennale Paolo Baratta e il direttore della Mostra Alberto Barbera hanno dato inizio, davanti alla stampa, alla 73.ma edizione, tra traguardi e novità.

A proposito del sisma (la tradizionale festa d’inaugurazione è stata prontamente annullata), Baratta informa: “Abbiamo devoluto una settimana di incasso della Mostra di Architettura e aperto un conto per chi vuole contribuire. Però l’importanza dei fonti raccolti per generosità individuale, che pure c’è, non va enfatizzata. Sono gocce in mezzo al mare, utili per gestire le emergenze, ma il grosso lo deve fare lo Stato con i suoi strumenti di finanza pubblica e anche i cittadini devono contribuire a far fronte ai problemi emersi da tempo e a quelli che invece si sono rivelati ora, forse anche più gravi”.
Aggiunge Barbera: “La Lion’s Gate, società di produzione del film di apertura di Chazelle, ha deciso di realizzare una donazione e il conto resta aperto fino alla fine del festival”.

La Mostra quest’anno porta a casa dei traguardi attesi, quanto a servizi e strutture: “Il paradosso è che proprio ora, mentre viviamo importanti problematiche esterne, siamo riusciti a realizzare buona parte dei nostri progetti”, dichiara Baratta, soddisfatto di sottolineare che “ora possiamo contare su 5800 posti a sedere nella sala principale”, con l’intento, nei prossimi anni, di attuare altri miglioramenti alle aree esterne e al Piazzale del Casinò. E non solo: “Vogliamo rendere fissa la passerella in modo che la sala cinema si possa riconoscere anche durante il periodo invernale – aggiunge – All’interno del Casinò, abbiamo in programma di ottimizzare gli spazi rendendo una sala di proiezione l’attuale sala per la stampa e spostando la sala stampa nell’area adiacente, guadagnando terreno per nuove sale e luoghi di incontro. Piano piano, con il lavoro del Comune riusciremo ad apportare modifiche significative”.

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