domenica, 27 settembre 2020

Una finestra sul Mediterraneo

Una finestra sul Mediterraneo

Roma, 4 novembre (Fr. Palm.) – Da 21 anni il MedFilm Festival dialoga con il cinema e la cultura del Mediterraneo e nel 2015 rilancia la sua mission, ossia portare nel nostro paese opere che altrimenti non si vedrebbero e “dare voce e visibilità diretta alla creatività di un’area geografica su cui sono puntati gli occhi del mondo”, come sottolinea la direttrice artistica Ginella Vocca.

L’appuntamento con la nuova edizione, che rappresenta “un numero 1 che dà il via a un nuovo corso e a nuovi slanci” e consegna a Ugo Gregoretti il Premio alla Carriera, è dal 6 al 13 novembre, al Cinema Savoy e al MACRO. L’apertura è affidata a Mediterranea di Jonas Carpignano, che concorre nella Competizione Ufficiale ed è uno dei tre titoli finalisti del Premio LUX insieme a Mustang di Deniz Gamze Ergüven e a The Lesson di Kristina Grozeva e Petar Valchanov.

78 sono i film in programma, di cui 51 anteprime italiane, europee ed internazionali. Tra gli eventi principali, il focus sulla serialità televisiva israeliana, che vedrà ospite il produttore e regista Hagai Levi, creatore di In Treatment e The Affair. Nell’ambito dell’omaggio sarà presentata, in anteprima internazionale, la puntata pilota della miniserie The Accursed e Levi terrà una masterclass moderata da Andrea Fornasiero.

Confermata per il terzo anno la sezione “Perle: alla scoperta del nuovo cinema italiano” con la partecipazione di 13 film, tra cui il ritorno di Aurelio Grimaldi con Alicudi nel vento, racconto della più remota delle Isole Eolie. La Sicilia è protagonista anche di Gesù è morto per i peccati degli altri di Maria Arena, girato tra i vicoli di Catania, e di Lampedusa del duo Mangiarotti/Fomeo, mentre Napolislam di Ernesto Pagano propone una Napoli inedita che un giorno si scopre islamica. E ancora, al surrealismo e ai sogni guarda N-Capace di Eleonora Danco e all’interno della sezione viene dedicato un omaggio speciale al Centro Sperimentale di Cinematografia con la presentazione di due documentari prodotti dalla Scuola nel 2015: Lupen. Romanzo di un ladro reale di Valerio Burli e Fiori di fuoco di Riccardo Cannella. All’incontro sarà presente Caterina d’Amico, Preside della Scuola Nazionale di Cinema.

Il Concorso Ufficiale Premio Amore e Psiche – curato da Giulio Casadei – offre una selezione di 10 opere focalizzate sullo sguardo degli immigrati, degli adolescenti, dei ribelli e delle donne, tra mito, storia e contemporaneità. Tra queste, Story of Judas del franco-algerino Rabah Ameur-Zaimeche, l’israeliano Mountain dell’esordiente Yaelle Kayam, il thriller egiziano El Ott di Ibrahim El-Batout, il libanese And the Living is Easy di Lamia Joreige, il tunisino Bidoun 2 di Jilani Saadi, l’iraniano Impermanent di Amir Azizi, il turco Until I Lose My Breath di Emine Emel Balci, Parisienne di Danielle Arbid e la commedia palestinese Love, Theft and Other Entanglements di Muayad Alayan. A decidere i vincitori, la giuria composta dai produttori Tilde Corsi e Gianluca Arcopinto, dalla giornalista Paola Saluzzi, dal giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco e dal regista Toni D’Angelo.

Il Concorso Internazionale Documentari Premio Open Eyes, – curato per il quinto anno dal regista Gianfranco Pannone – propone una selezione di 11 opere in cui passato, presente e (incerto) futuro si intrecciano in un’area mediterranea che si allarga fino all’Africa sahariana e al Medio Oriente, compreso l’interno della penisola balcanica. Tra i titoli più importanti, il libanese Monumentum di Fadi Yeni Turk, la coproduzione serbo-danese Flotel Europa di Vladimir Tomic e l’italiano Magna Grecia – Europa Impari della coppia Lamanna/Kerzanet.

20 sono i cortometraggi del Concorso Internazionale Premio Methexis, sezione curata da Alessandro Zoppo che presenta le opere brevi di, tra gli altri, Nora El Hourch, Ahmed Ibrahim, Behzad Azadi, Dominik Mencej, Carlos Essmann, Randa Maroufi e Adel Oberto.

A completare il cartellone, il Focus dedicato alla Siria “No Home Movies”, che comprende anche Torn di Alessandro Gassman.

Tra gli ospiti, tra le presenze internazionali, Jonas Carpignano, Koudous Sehion, Rabah Ameur-Zaïmeche, Hagai Levi, Fadi Yeni Turk e Lamia Joreige, Amir Azizi, Jilani Saadi, Erwan Kerzanet e Paul Hamy. Tra gli italiani, Aurelio Grimaldi, Eleonora Danco, Josella Porto, Anita Lamanna, Piergiorgio Mangiarotti, Valerio Burli, Riccardo Cannella e Fulvio Risuleo.

Il Premio alla Carriera 2015 andrà a Ugo Gregoretti, celebrato dal festival con la proiezione di Apollon – Una fabbrica occupata. La consegna del riconoscimento è il 13 novembre, presso il Cinema Savoy. Il Premio Koiné 2015 invece andrà alla S.I.M.M. – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, impegnata a promuovere le attività sanitarie in favore degli immigrati in Italia.

Infine, durante la manifestazione, sarà diffuso il bando “Lazio Cinema International”, una misura da 10 milioni di euro promossa dalla Regione Lazio per dare nuovo vigore al settore cinematografico e dell’audiovisivo laziale e per sostenere la promozione del Lazio nel mondo.

 

 

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