giovedì, 18 luglio 2019

Una donna fuori dal coro

Una donna fuori dal coro

Roma, 28 dicembre (Francesca Palmieri) – Una voce fuori dal coro, insicura, che stona ma che canta comunque e in fondo resta se stessa: rappresenta questo Flavia, la protagonista del secondo film da regista di Laura Morante, Assolo, di cui è anche interprete insieme a un cast corale composto da Francesco Pannofino, Gigio Alberti, Marco Giallini, il francese Lambert Wilson, Piera Degli Esposti, Emanuela Grimalda, Carolina Crescentini, Donatella Finocchiaro, Antonello Fassari, la figlia Eugenia Costantini, Giovanni Anzaldo e Filippo Tirabassi.

Scritta insieme all’ex marito Daniele Costantini, prodotta dalla CinemaUndici di Luigi e Olivia Musini con ElaFilm e in sala dal 5 gennaio con Warner Bros, la commedia tratta un tema “caldo” molto (al) femminile: la paura di invecchiare, di non essere più al centro delle attenzioni maschili e di affrontare la solitudine affettiva quando si supera una certa età. Lo sa bene Flavia cosa si prova, rimasta single a più di 50 anni dopo due matrimoni e una relazione finita male, con un uomo sposato. Lei che si è sempre appoggiata a qualcuno, che non sa stare da sola e soffre di un’insicurezza patologica, adesso deve fare i conti con una nuova realtà e con le sue paure. Ad aiutarla c’è una psicanalista, che vuole farle ritrovare l’autostima e affrancarla dalla dipendenza che ha non solo verso l’altro sesso, ma anche verso le donne e le amiche che frequenta. Ma l’unica che riesce a farle tornare il sorriso e a colmare il suo vuoto sentimentale sembra essere la cagnetta dei vicini che l’aspetta tutti i giorni…

Assolo vuole raccontare la solitudine di una donna profondamente insicura che ha passato la temuta boa dei 50 anni – dice la Morante – L’argomento è serio, per questo vale la pena scherzarci sopra. Amo le commedia per questo, ridere di qualcosa di doloroso mi pare più utile”. Il film, aggiunge, “Non dà risposte ma vuole essere un’esortazione per le donne nel passaggio difficile da un’età in cui ci si sente desiderate a una in cui comincia a scemare l’interesse da parte degli uomini. Queste cose si tengono nascoste, ma invece io ho voluto dirle: sì, è così, abbiamo paura di invecchiare, di non piacere più e anche di affrontare il sesso da sole. Era necessario ammetterlo e provare a fare questo assolo, cantare lo stesso anche se fuori dal coro per essere felici. La chiave per riuscirci è recuperare il proprio essere soggetto, senza pensarsi più come un oggetto”.

Non è stato facile per l’attrice andare fino in fondo al progetto, come racconta: “Il lavoro di scrittura è stato molto lungo e più difficile di come ci aspettassimo. Siamo partiti bene e molte scene sono nate spontaneamente, ma ad un certo punto, dopo tanto materiale, ci siamo fermati. Mi è venuta l’angoscia, non riuscivo ad andare avanti e ho pensato concretamente di arrendermi. Ma Daniele ha avuto il coraggio di dirmi di provare ancora una settimana, un vero atto di fede che mi ha sbloccato e mi ha fatto ritrovare la fiducia. E proprio in quei 7 giorni è venuto fuori il film”.

I toni della commedia volutamente non sono fedeli al realismo: “Mi trovo in disaccordo con la mia epoca, i critici sono dalla parte della narrazione naturalistica ma io non ho mai amato tanto questo genere – afferma la Morante – La realtà è lì e siamo sempre alla ricerca della verità, ma credo debba subire una metamorfosi per essere vera, all’interno della finzione. Nel film ci sono episodi che sembrano inventati ma sono veri, così come sembrano più vere alcune cose che non lo sono affatto, è come giocare a nascondino. La vicenda ha spunti reali ma nel mondo di Flavia ci sono anche fantasia, immaginazione e visionarietà. Per lei  sogni e realtà addirittura si confondono, è agli antipodi rispetto alla protagonista di Ciliegine, anche se in comune hanno un’attrazione romantica e un animo sognatore. E in me c’è un po’ dell’una e un po’ dell’altra”.

Pensando al futuro, si può ipotizzare un terzo film in cui farà lei un assolo, magari senza avere accanto, ancora una volta, il suo ex marito? “Magari avrò voglia, ma a me piace avere un interlocutore di cui mi fido – risponde – Con Daniele c’è uno scambio quotidiano e collaboriamo da tanto, in più per me la commedia viene bene se fatta insieme, non da soli”.

 

Leggi anche