giovedì, 3 dicembre 2020

Un poker sentimentale per Cassel

Un poker sentimentale per Cassel

Roma, 15 marzo (Fr. Palm.) – Quanto sa essere forte un uomo adulto di fronte all’intraprendenza di una giovanissima che vuole sedurlo? Prevale la ragione o l’istinto? E cosa accade se un padre cede alle avances della figlia del suo migliore amico, che è anche molto amica della sua, di figlia? A mettere in scena questo poker sentimentale è il francese Jean- François Richet, che ha firmato Un momento di follia, che in patria ha spaccato pubblico e critica, guadagnandosi anche l’aggettivo “scandaloso”. Intepretato da Vincent Cassel, François Cluzet, Lola Le Lann e Alice Isaaz, il film – nelle nostre sale dal 24 marzo con CAMiMovie, in partnership con Medusa – è il remake di Un moment d’égarement di Claude Berri (1977).

Antoine (Cluzet) e Laurent (Cassel), separati e sentimentalmente “precari”, sono amici di vecchia data, legati da stima e affetto. Da tempo trascorrono insieme le vacanze in Corsica e anche questa volta decidono di farlo, in compagnia delle rispettive figlie di 17 e 18 anni, che a loro volta sono molto unite. Louna, ancora minorenne, mette gli occhi su Laurent, iniziando a provocare ed ammiccare, in modo esplicito. L’uomo, imbarazzato, cerca di ignorarla, di far finta di nulla. Ma una sera, complice una spiaggia solitaria e un bagno in mare notturno, non riuscirà a resistere alla tentazione. Ed equilibri, ruoli e rapporti ne pagheranno le conseguenze…

Come precisa Richet, “La trama tutto sommato è la stessa del film di Berri, che descrive bene il periodo degli anni ’70. Io però volevo parlare del presente, di come sono oggi le relazioni personali e quelle tra padri e figli. Di solito giro dei film più ‘dark’, come Nemico pubblico, ma questa volta avevo voglia di cambiare. Questa storia mi ha colpito perchè è la ragazza a decidere e l’uomo a subire, passando da cacciatore a preda. Penso possa accadere ovunque, anche in Italia”.

Per Cassell, la pellicola parla “di un amore impossibile ma soprattutto di un’amicizia tradita. Il problema reale del mio personaggio è aver tradito l’amico di sempre, questo è grave. Che un uomo di 40-50 anni possa stare con una ragazzina a me non sconvolge, ormai succede spesso. Noi uomini a quell’età siamo ancora un po’ infantili, mentre le donne, si sa, sono più mature e crescono prima”. Questo, però, desta ancora scandalo: “Molti tendono a fare i moralisti, c’è rigidità mentale su questo argomento, anche quando avviene il contrario, cioè quando una donna più grande sta con un ragazzo. Io non trovo sia contro natura, ma è vero che dipende da un fattore puramente fisiologico: un uomo a 50 anni può fare un figlio con una giovane, mentre non può con una signora di 50 anni”.

A proposito di figli, lui che padre è? “Sono aperto e sono un papà-mamma – risponde – Essere un padre oggi ha tanti lati interessanti, c’è stata una ‘femminilizzazione’ del ruolo e c’è più vicinanza coi bambini rispetto ai padri del passato. Spero che le mie figlie mi conosceranno meglio di come ho conosciuto mio padre, io che faccio cose che lui non faceva”.

E come si è trovato, invece, a recitare insieme ad un’attrice così “in erba”? “Mi è venuta voglia di proteggerla – dichiara – Le attrici senza esperienza possono essere ancora più interessanti perchè possiedono ancora la freschezza. Chi fa questo mestiere dovrebbe essere sempre un po’ pazzo, come un bambino. La tecnica non è essenziale e ho rispetto per i giovani attori, che hanno quello che inevitabilmente ho perso anch’io con il tempo”.

Che sia un attore “navigato” non c’è dubbio. Ed è anche molto impegnato attualmente, come dimostrano i vari progetti che ha in ballo: “Farò due film brasiliani, ci sarò nel prossimo lavoro di Dolan e nel nuovo capitolo di Bourne, che stiamo girando dopo tanti mesi e sembra non finire più. E in futuro sarò ancora al fianco di Richet, in un’opera che promette bene”.

Non si fa mancare nulla, insomma. E come afferma lui stesso, si muove su più fronti: “Adesso mi sento messicano di cuore, un po’ italiano e tanto parigino”.

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