sabato, 26 settembre 2020

Un nuovo Natale per Filmauro

Un nuovo Natale per Filmauro

Roma, 15 dicembre (Fr. Palm.) – Si rinforza la nuova identità del film di Natale targato Filmauro: il “cinepanettone” è diventato ormai una commedia a tutti gli effetti, con una storia corale che si lega solo in parte alle feste e potrebbe essere raccontata in qualunque periodo dell’anno. Natale col boss, che esce il 16 dicembre, lo dimostra e rilancia la coppia formata da Lillo&Greg, diretta da Volfango De Biase, affiancata questa volta da Francesco Mandelli, Paolo Ruffini, Giulia Bevilacqua e un inaspettato Peppino Di Capri, nel duplice ruolo di se stesso e di un camorrista.

Tutto nasce da un equivoco: un boss vuole cambiare la sua faccia per non farsi riconoscere e chiama due bravi chirurghi che però, per colpa di una vocale in meno, lo trasformano in Peppino Di Capri anzichè in Leonardo Di Caprio… e inizia un inseguimento nell’inseguimento: i poliziotti vogliono catturarlo, mentre lui vuole catturare gli artefici di quell’errore. Chissà chi la spunterà…

La pellicola fa il verso ai telefilm americani e anche al nostro Gomorra, così come (dis)semina citazioni cinematografiche per i più appassionati, pensate dal gruppo di sceneggiatori composto da Alessandro Bencivenni, Tiziana Martini e Francesco Marioni, insieme al regista e a Lillo&Greg.

Come spiega De Biase, “Mi sono ritrovato a fare il film che mai avrei pensato di fare. Da quando lavoro per Filmauro, ho aiutato Neri Parenti i primi anni, poi sono arrivati Lillo&Greg e mi sono divertito a scrivere i loro episodi, puntando sull’action comedy e giocando con lo stile anglosassone. Mi sono documentato, da 30 anni non si faceva un blockbuster di genere comico, come negli anni ’70, ’80 e ’90”. La sua ambizione, aggiunge, “è che non si parlasse più di ‘cinepanettone’, ma che uscisse a Natale una commedia con grandi professionisti. Spero si veda lo sforzo di regalare al pubblico un’opera comica che sia un prodotto commerciale ma anche d’autore e di scrittura, lontana dal ‘comicarolo’ con gli sketch. Se la critica ci premierà, continueremo così e andremo ancora oltre”.

Lillo sottolinea che il film “partiva da un’idea forte ma la formula basata sul ‘scappa scappa’ ha bisogno di un lavoro di struttura narrativa importante”, mentre Greg afferma che lo scopo era “far ridere non con battute del proprio repertorio, ma mettendosi al servizio di tutti”.

New entry assoluta sul grande schermo, Di Capri si è trovato bene sul set: “Sono stato chiamato da Aurelio De Laurentiis che all’inizio mi ha proposto solo di fare una canzone nuova per il film, ma poi ha vuotato il sacco e mi ha parlato del film. Mi sono divertito molto e penso si sia capito, è stato bello mettersi in gioco alla mia età, dopo 57 anni di musica”.

A spiegare la svolta che ha preso il film di Natale è stato proprio De Laurentiis: “In 32 anni abbiamo cambiato spesso registro – dichiara – Da Colpi di fulmine siamo andati in un’altra direzione e già l’anno scorso abbiamo fatto un film unico, non più a episodi. Lillo&Greg sono molto creativi, quando mi hanno parlato dell’idea di scambiare Di Caprio per Di Capri ho trovato lo spunto eccezionale. Sono felice di aver rinnovato ancora il film di Natale, è una sfida in 9 mesi trovare la strada giusta. Il confronto nasce sulle storie, si era concluso un ciclo. Siamo andati varie volte sulla neve, abbiamo raccontato l’italiano che non voleva riconoscersi e la pochezza dei nostri politici, siamo andati avanti e indietro nel tempo ma ad un certo punto si decide di cambiare rotta, anche quando scade un contratto che dura da 30 anni, come con De Sica. Cambiare e rischiare fa parte del nostro mestiere, è giusto che il mercato faccia crescere altri autori e attori, ma ciò non vuol dire che non faremo più un film con Christian. Siamo amici da tanto tempo, non c’è concorrenza”.

E proprio domani, oltre a Natale col boss, esce anche Vacanze ai Caraibi

 

 

 

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