lunedì, 5 dicembre 2016

Un Natale al Sud e 2.0

Un Natale al Sud e 2.0

Roma, 29 novembre (Fr. Palm.) – Nell’era dei social e dei rapporti vissuti dietro uno schermo, Massimo Boldi propone Un Natale al Sud e 2.0, sul filo tra virtuale e reale. Il film è diretto da Federico Marsicano, distribuito da Medusa dal 1 dicembre e interpretato dall’attore insieme a molti dei suoi compagni di viaggio abituali: Biagio Izzo, Paolo Conticini, Debora Villa, Barbara Tabita ed Enzo Salvi, a cui si aggiunge, con un salto dalla musica al cinema, la new entry Anna Tatangelo.

Protagonisti della vicenda, due famiglie che condividono una realtà: i loro rispettivi figli sono fidanzati con due coetanee conosciute su Internet, che non hanno mai visto dal vivo e con cui il rapporto, dunque, non è concreto. Quando si presenta l’occasione di un incontro, grazie ad un raduno degli utenti che usano l’applicazione che ha fatto scoccare l’amore tra i giovani, Peppino (Boldi) e Ambrogio (Izzo), con le loro mogli, partono al seguito dei ragazzi, per seguire l’evoluzione della storia. Ma saranno soprattutto loro, gli adulti, a perdere la testa, tra persone a caccia dell’anima gemella e tentazioni…

“Questo è un Natale italiano da Nord a Sud – dice Boldi – Non è un ‘cinepanettone’, ma un film che si inserisce nella tradizione del filone delle feste, che ho fatto per 40 anni. Volevamo far divertire con una storia nuova, attuale e moderno. Abbiamo così portato in sala il mondo degli incontri via web, attraverso vicende che nascono da un sito di pura fantasia, equiparabile a certe iniziative per incontri di anime gemelle di grande successo come Tinder o Badoo”.

L’attore spiega poi che “il film racconta anche l’evoluzione del matrimonio nel tempo: una volta c’erano le promesse, poi tra l’800 e il ‘900 si è passati alle raccomandazioni dal parroco, quindi agli emigranti che si sposavano per posta, poi ancora sono arrivate le agenzie matrimoniali e poi Internet con i siti dedicati agli incontri che vengono consultati sia dagli uomini, sia dalle donne. Il problema del nuovo millennio è la solitudine, siamo tutti sempre più soli e cerchiamo compagnia”.

Questo tema, quanto mai attuale, è servito a “rinnovare e trasformare il film di Natale”, sottolinea il regista: “Con Massimo eravamo d’accordo nel fare un prodotto comico-sentimentale, guardando a quelle americane con Ben Stiller, che uniscono il demenziale e il surreale al romanticismo, funzionando sempre benissimo”.

Per la Tatangelo, è il debutto come attrice: “Boldi mi ha chiamata dopo aver visto il programma ‘I migliori anni’ con Conti, perchè aveva notato la mia disinvoltura. La sua telefonata è stata una sorpresa quasi magica, perchè già fantasticavo su progetti futuri e sul recitare, un giorno, in un film brillante”.

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