domenica, 11 dicembre 2016

Wall of dolls contro i femminicidi

Wall of dolls contro i femminicidi

Roma, 20 ottobre (Fr. Pierl) – ”Quello che mi mi sconvolge è la sempre maggiore crudeltà e facilità con cui vengono compiuti i crimini contro le donne. Bisogna intervenire negli anni della formazione, e offrire ai ragazzi anche esempi maschili che incarnino valori positivi”. Lo dice Lucia Annibali che è fra le testimonial insieme ad altre sopravvissute a gravissimi atti di violenza e tentati femminicidi , come Valentina Pitzalis e Laura Roveri, presenti in ‘Wall of dolls’, documentario/reportage presentato come evento speciale alla Festa del cinema di Roma, dedicato al Muro di Bambole, istallazione permanente e collettiva, creata tre anni da Jo Squillo in via De Amicis a Milano. Un monito contro la violenza sulle donne e i femminicidi, e luogo ogni anno, di una manifestazione durante la settimana di sfilate della moda maschile.

Rivolgendosi alle donne, Lucia Annibali aggiunge: ”Coltivate la vostra libertà e autostima. E se state subendo rapporti violenti non vergognatevi e denunciate”. Valentina Pitzalis, spiega che ”pur portando sul corpo di ciò che ho subito, non ho mai perso il sorriso perché ho la fortuna di essere ancora viva. Non c’è nessuna giustificazione alla violenza, e ho deciso infatti di spendermi per aiutare tutte quelle donne che ne sono vittime e che spesso non sono aiutate, perché lo Stato spesso non sa coglierei campanelli d’allarme”. D’accordo con lei anche Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato: ”Dobbiamo insegnare alle ragazze a riconoscere i segni della violenza e e ai ragazzi a rispettare la libertà delle donne”.
Il ‘muro’,su cui domina lo slogan ‘Non siamo solo bambole’, ”raccoglie ormai migliaia di dolls create da 100 artisti (fra gli altri, Vivienne Westwood, Alberta Ferretti, Etro, Stella McCartney, Malika Ayane, Giusy Versace) 50 associazioni e tante persone comuni – racconta Jo Squillo -. Abbiamo iniziato tre anni fa durante le sfilate maschili, per dare, idealmente, all’uomo che la moda stava disegnando, un cuore”. Ora l’obiettivo ”è portare il muro di bambole anche all’estero, ad esempio in India, dove sono migliaia anche le bambine che subiscono violenze”. Tra le risposte a quest’allarme sociale da parte dello Stato, Michele Baldi delle regione Lazio ha ricordato le misure nella legge contro la violenza di genere approvata due anni fa e Francesca Romana Capaldo, vicequestore aggiunto della Polizia di Stato, il progetto ‘Camper’, per favorire sul territorio il contatto fra donne e rete antiviolenza.

Infine qualche numero presente nel docufilm: Una donna su cinque è vittima di violenze fisiche o sessuali; 130 milioni bambine e ragazze nel mondo subiscono mutilazione genitale e 62 milioni di donne in Europa sono vittime di maltrattamenti.

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