martedì, 20 agosto 2019

Un gorilla per la famiglia di Matano e Capotondi

Un gorilla per la famiglia di Matano e Capotondi
Photo Credit To Pietro Coccia

Roma, 8 gennaio – Una sentenza americana che riconosce ai gorilla lo status di “persona non umana” è stata la fonte d’ispirazione per Attenti al Gorilla, la nuova commedia di Luca Miniero, con Frank Matano, Cristiana Capotondi, Lillo Petrolo, Francesco Scianna, Diana Del Bufalo e naturalmente il primate del titolo, che ha la voce di Claudio Bisio. Il film, in arrivo in sala il 10 gennaio con Warner Bros, ruota intorno alla decisione dell’avvocato fallito e padre assente Lorenzo, di fare causa allo zoo vicino casa con l’intenzione di salvare il gorilla che ospitano, e soprattutto di recuperare la stima dei figli e della moglie. L’azione legale è un successo ma per lorenzo arriva una sentenza inaspettata, che gli impone di riportare il primate nel suo ambiente naturale. La soluzione che l’avvocato trova, portare il gorilla nella propria casa, si rivelerà salvifica.

Infatti la grande scimmia (a dargli vita è lo stuntman inglese specializzato nel compito, Peter Elliott) si rivela molto più saggia di tutti gli umani che ha intorno e inizia a essere un punto di riferimento per la famiglia in crisi, dove, ad esempio, Emma (Capotondi) di ottenere la firma per il divorzio da Lorenzo, in modo da potersi sposare con il nuovo fidanzato, Alfonso (Scianna).

“E’ un racconto che parla dell’istinto che la famiglia spesso mette a tacere, e comicamente racconta l’originale pensiero di un gorilla che guarda gli uomini convinto che Darwin si sbagliava di grosso. Non è l’uomo a discendere dalla scimmia, ma la scimmia a discendere dall’uomo” spiega Miniero nelle note di produzione. Il gorilla aggiunge il regista in conferenza stampa “ è la metafora di una diversità e di un’accoglienza con cui dobbiamo fare i conti. E’ anche l’unico africano che vorrebbe tornare in Africa”.

Secondo Matano “il gorilla del film è come un veicolo che scoperchia gli istinti primitivi soppressi, ma è anche chi mi insegna a crescere i miei cuccioli”. Cristiana Capotondi trova che Attenti al gorilla sia “ una commedia che parla dell’Italia agli italiani. Oggi non c’è più la famiglia tradizionale, ma esiste la famiglia allargata, dove tutto è più fluido”.

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