martedì, 26 settembre 2017

Cotroneo parla ai giovani

Cotroneo parla ai giovani

Roma, 23 marzo (Fr. Palm.) – Un progetto che parla la lingua dei ragazzi e crea empatia, perchè  i protagonisti che vivono la vicenda e la raccontano sono proprio coetanei di quelli a cui si rivolge: ecco la “ricetta” del successo di Un bacio di Ivan Cotroneo, che da libro (edito da Bompiani) è diventato un film, in arrivo nelle sale dal 31 marzo con Lucky Red, dopo un ciclo di anteprime nelle classi, in sei città italiane. Il tour, partito da Udine, dove la pellicola – prodotta da Indigo Film e Titanus con Rai Cinema – è stata girata, ha toccato Ferrara, Genova, Pisa e Bari, per poi concludersi a Roma, nell’ultima tappa realizzata in collaborazione con CityFest, il programma di eventi culturali della Fondazione Cinema per Roma, con Alice nella Città.

Sullo schermo debuttano tre esordienti: Rimau Grillo Ritzberger, Valentina Romani e Leonardo Pazzagli, rispettivamente nel ruolo di Lorenzo, Blu e Antonio, ragazzi liceali etichettati in modo superficiale come “diversi”, al centro di episodi di bullismo e intolleranza. Lorenzo viene preso in giro pesantemente (con tanto di gruppo su Facebook, di chi lo odia) perchè è gay, Blu perchè considerata “facile” sessualmente e Antonio perchè definito dai compagni un “cretino”. Emarginati, i tre riuniranno le loro solitudini e diventeranno amici, facendosi forza l’un l’altro, cercando di reagire a modo loro al mondo circostante che non li apprezza e non li capisce. Per un attimo, così uniti, i loro 16 anni sembrano essere meno pesanti, ma l’equilibrio si incrina quando Lorenzo si fa avanti con Antonio, perchè si è innamorato di lui…

“Ci sono storie che non ti lasciano facilmente e così è stato per Un bacio – dice Cotroneo, autore della sceneggiatura insieme a Monica Rametta – Più che un progetto, per me rappresenta un percorso che si è definito nel tempo, non programmato, iniziato con il libro che è uscito nel 2010 ed è ispirato a un caso di bullismo americano. È stato bello portare il film nelle scuole di cinque città, perchè dopo si è sempre attivato un dialogo tra i ragazzi e mi ha colpito la tanta voglia di parlare. Alcuni hanno detto di essersi riconosciuti ed è nato un bel confronto su un tema tristemente molto attuale”.

Il bullismo riempie anche in questo periodo le pagine della cronaca, facendo anche vittime, poichè le anime più fragili ne soffrono fino a togliersi la vita: “Nel film mostriamo un sito che esiste veramente, con l’elenco dei giovani che si sono suicidati – afferma il regista – Per me è un dovere far film su questo argomento, il bullismo non è solo omofobico e sessista, ma è legato anche al ceto sociale e all’apparenza fisica. E purtroppo spesso sono gli adulti a dare il cattivo esempio, quando scendono in piazza con dei cartelli con la scritta ‘sbagliato’ accanto alla foto di due persone dello stesso sesso. Oggi ancora non si comprende che le differenze, di qualsiasi natura siano, non vanno considerate un ingombro ma una ricchezza”.

Quali sono le armi per combattere questa situazione? “Il film mostra tre ragazzi che cercano di sopravvivere e di passare nel modo più indolore possibile l’adolescenza – dichiara Cotroneo – Trovano salvezza nell’amicizia e nella complicità, perchè insieme non si sentono soli e infelici”.

E se Leonardo Pazzagli sostiene che Un bacio è “un film didattico, che scuote e non lascia uguale dopo la visione”, Valentina Romani fa un appello tutto al femminile: “Ragazze, siate gelose del vostro corpo, perchè è la cosa più preziosa che abbiamo e non dobbiamo mai dimenticarcene”.

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