domenica, 11 dicembre 2016

(S)cambio di vita per Argentero e Fresi

(S)cambio di vita per Argentero e Fresi

Roma, 27 settembre (Fr. Palm.) – Scambiarsi la vita, la casa, le abitudini, la famiglia e gli amici, rendendo reale e non solo metaforico il concetto di “mettersi nei panni dell’altro”: ecco ciò che accade nella commedia Al posto tuo di Max Croci, in cui il regista ritrova Luca Argentero, dopo averlo diretto nell’esordio Poli opposti, e Ambra Angiolini, protagonista già di alcuni suoi corti (premiati, negli anni, anche dal SNGCI). A completare il cast, tra gli altri, Stefano Fresi, Serena Rossi, Grazia Schiavo e Fioretta Mari.

Più diversi di così non possono essere, Luca Argentero e Stefano Fresi, sia fisicamente, sia sullo schermo: nel film – prodotto da Rodeo Drive con Rai Cinema, in sala dal 29 settembre con 01 – sono costretti, per non perdere il posto nell’azienda per cui lavorano entrambi, ad assecondare la bizzarra idea del capo di fare “uno scambio di vita” per una settimana, per partorire poi un progetto vincente da proporre ad un cliente importante. Uno è single, pieno di donne, vanesio, vegano, moderno e “allergico” ai legami e ai figli; l’altro di figli ne ha tre, è sposato, abita in campagna, dovrebbe essere a dieta ma non riesce a rinunciare al cibo. Con queste basi, quale sarà l’esito dello scambio?

Croci, che si è affidato alla sceneggiatura di Umberto Marino e Massimo Di Nicola, racconta di aver voluto realizzare un “Buddy movie”, ossia “un sottogenere che unisce due protagonisti maschili differenti, che da nemici diventano partners e persino amici”. Il regista si definisce poi “un nerd”, perchè, racconta, “da bambino, invece che giocare a pallone, vedevo in tv i vecchi film. Ho iniziato così ad amare il cinema”. E come è stato tornare dietro la macchina da presa per la seconda volta? “Il secondo film è il più temuto dai registi per il confronto con il precedente, viene visto come uno spauracchio – afferma – Io però ho girato Al posto tuo ancora prima dell’uscita di Poli opposti, quindi in modo un po’ inconsciente. Ho voluto subito cogliere l’opportunità di essere di nuovo sul set, soprattutto con un film che aveva uno spunto così forte”.

Argentero è felice di aver fatto il “bis” con Croci: “E’ un piacere aver rilavorato con Max – dichiara – Già ai tempi di Poli opposti avevo compreso una cosa importante, ovvero la fiducia che deve nascere tra attore e regista, come è successo a noi. E poi ho  accettato anche perché sapevo ci sarebbe stato Stefano, che stimo molto, con cui avevo già recitato in Noi e la Giulia di Edoardo Leo”. L’attore aggiunge un titolo in più alle commedie a cui ha preso parte: “Sposo con gioia certi progetti, lo dico con orgoglio. Per me la commedia non è un ripiego, mi piace proprio farla”.

Fresi, lanciato da Smetto quando voglio di Sidney Sibilia, scherza sull’aver provato a indossare i panni di Argentero: “La sfida è stata molto divertente, specialmente perchè già in partenza ero cosciente che neanche i suoi calzini mi sarebbero entrati! Ma d’altronde un attore è abituato a diventare qualun altro, è il bello del nostro mestiere”.

Ambra e Croci si conoscono bene: “Max ha girato praticamente tutto ciò che ho fatto, anche il video della mia prima comunione – ironizza – Con lui mi sento ‘a casa’ e nel film il mio piccolo ruolo è diventato molto speciale. Il personaggio di Claudia mi assomiglia, anche lei come me è madre ed è una donna che si fa sentire, asciutta e pratica”.

Croci è già al lavoro sulla prossima pellicola, La verità, vi prego, sull’amore, in cui ci sarà ancora l’Angiolini. C’è ancora spazio per nuove storie inedite da raccontare, con leggerezza? “E’ vero che abbiamo raccontato tanto, ma la commedia è vitale – risponde il regista – Il genere non si esaurisce, bisogna proporre sempre qualcosa che possa alleggerire i cuori degli spettatori. Io spero di continuare a farne ancora molte, di commedie”.

 

 

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