giovedì, 29 luglio 2021

Tre Piani a Cannes, 11 minuti di applausi per ritorno di Moretti

Tre Piani a Cannes, 11 minuti di applausi per ritorno di Moretti

Roma, 11 luglio -Undici minuti di applausi hanno accolto a fine proiezione la premiere di Tre Piani di Nanni Moretti, unico film italiano in gara per la Palma d’oro al Festival di Cannes. Nella giornata di Berrettini in finale a Wimbledon e la nazionale italiana di calcio in finale a Wembley, il regista ha scherzato sulla coincidenza anche del debutto del film sulla Croisette )In sala arriverà invece il 23 settembre con 01 Distribution) “4 anni fa già sapevo che domenica 11 luglio l’Italia si sarebbe battuta su Tre Piani: in ordine di tempo quello tennistico, cinematografico e quello calcistico”.

Il film (prodotto da Sacher Film e Fandango, con Rai Cinema e Le Pacte) con un cast che comprende Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Elena Lietti e Adriano Giannini. tratto dal romanzo di Eshkol Nevo, sposta la vicenda da Tel Aviv e Roma e la rielabora mettendo in scena le vite in una palazzina. Al primo piano di una palazzina vivono Lucio (Scamarcio), Sara )Lietti) e la loro bambina di sette anni, Francesca. Nell’appartamento accanto ci sono Giovanna (Anna Bonaiuto) e Renato (Paolo Graziosi), che spesso fanno da babysitter alla bambina. Una sera, Renato, a cui è stata affidata Francesca, scompare con la bambina per molte ore. Quando finalmente i due vengono ritrovati, Lucio teme che a sua figlia sia accaduto qualcosa di terribile. Al secondo piano vive Monica(Rohrwacher) , alle prese con la prima esperienza di maternità. Suo marito Giorgio (Giannini) è un ingegnere e trascorre lunghi periodi all’estero per lavoro. Monica combatte una silenziosa battaglia contro la solitudine e la paura di diventare un giorno come sua madre, ricoverata in clinica per disturbi mentali. Dora (Buy) è una giudice, come suo marito Vittorio (Moretti). Abitano all’ultimo piano insieme al figlio di vent’anni, Andrea (Alessandro Sperduti). Una notte il ragazzo, ubriaco, investe e uccide una donna. Chiede ai genitori di fargli evitare il carcere.

Le donne per Moretti escono decisamente meglio dalla storia “sono più aperte, più sane nelle reazioni ai fatti che accadono, più pronte a risolvere, a mediare, gli uomini invece rimangono nelle loro rigidità, ossessioni, schematismi, sono inchiodati ai loro ruoli. E per fortuna le giovani generazioni, sono diverse da quelle dei padri”. Tre piani è “un film doloroso, ma anche un inno alla vita, all’umanità e alla pietà”.

Il cineasta non pensava di resistere un anno e mezzo prima di far uscire il film (avrebbe dovuto debuttare a Cannes l’anno scorso, esordio bloccato dall’emergenza coronavirus, ma ci sono riuscito. Ho detto al coproduttore Domenico Procacci di non dirmi quanti soldi offriva Netflix per far uscire Tre piani in piattaforma, non lo volevo sapere. Per me come spettatore andare al cinema è una cosa indispensabile, che mi è mancata molto con la chiusura nelle nostre cose per la pandemia”

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