mercoledì, 23 agosto 2017

Il ritorno di Mungiu

Il ritorno di Mungiu

Cannes, 19 maggio (l.d.c.) –  “Una storia universale, sul tema della responsabilità e della corruzione”:  così Cristian Mungiu ha presentato Bacalaureat, coprodotto dai Fratelli Dardenne, in corsa per la Palma d’oro, che Mungiu ha già vinto con 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni nel 2007.

Il film racconta di un chirurgo affermato che vive in una piccola cittadina della Transilvania con una moglie di cui non si occupa e una figlia che invece adora. In questa famiglia borghese il sogno è che la figlia possa andare all’estero a studiare. Eliza ottiene una borsa di studio per l’Inghilterra, per un college prestigioso, ma per poter partire deve superare gli esami di maturità nel suo paese con una buona votazione. Però un giorno, mentre esce dal liceo, viene aggredita da un uomo che tenta di violentarla e si frattura. Quale sarà il prezzo da pagare per uscirne?

Il film parla del rapporto genitori- figli ma anche di etica e morale e ci si chiede qual è la differenza tra la piccola e la grande corruzione, tra un favore personale e una vera raccomandazione rispetto alla corruzione politica. Che non esiste solo in Romania.

 

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