martedì, 29 settembre 2020

Torna Montalbano e sogna le nozze

Torna Montalbano e sogna le nozze

Roma, 1 febbraio (Francesca Pierleoni) – Dopo anni e anni di rapporto a distanza, intenso nonostante qualche inciampo, con la pazientissima Livia (nelle ultime serie ha il volto di Sonia Bergamasco), per l’ispettore Montalbano arrivano le nozze… o è solo un sogno? Il dubbio viene vedendo due immagini con il commissario e la fidanzata in un matrimonio sulla spiaggia, tratte da Amore, il secondo dei due nuovi film tv (il primo è La giostra degli scambi) sulle storie del poliziotto nato dalla penna di Andrea Camilleri e incarnato da Luca Zingaretti, che tornano con la regia di Alberto Sironi, il 12 e il 19 febbraio in prima serata su Rai1.

”Sono molto orgoglioso di questi due nuovi film – spiega Zingaretti – tutti quelli che vengono a lavorare con noi ci aiutano a dare sempre il meglio, è come se si rinverdisse una scommessa. Stavolta si parla d’amore, e voglio sottolinearlo, è un bel discorso da mandare, soprattutto in tempi nei quali c’è una crisi economica che ci morde le caviglie, e siamo impauriti da tutto ciò che ci accade intorno, dagli immigrati che muoiono nei nostri mari al terrorismo. Si raccontano anche amori sbagliati ma c’è comunque una sottolineatura del potere salvifico di questo sentimento”.

In La giostra degli scambi, tratto dal romanzo omonimo di Camilleri,alcuni rapimenti lampo di giovani donne, apparentemente senza scopo,  l’incendio doloso della bottega dell’antiquario Marcello Di Carlo, e la scomparsa del titolare, portano Montalbano a dirimere un nodo di rabbia, rancori, tradimenti e vendette, nato intorno a un amore improvviso e travolgente. Nel cast anche Fabrizio Bentivoglio e Sebastiano lo Monaco. ‘C’era un clima molto accogliente sul set, è bello recitare con persone talmente in sintonia da capirsi con uno sguardo. Il modo principale per intonarsi era la lingua, il dialetto, un elemento a cui ho prestato molta attenzione”. In ‘Amore’ invece, è tratto da due racconti dello scrittore nelle raccolte ‘Un mese con Montalbano’ e Gli Arancini di Montalbano’. Al centro della trama la scomparsa di Michela (Serena Iansiti) una ragazza che si era lasciata alle spalle un passato difficile. Ma  su un livello più personale, fa capolino anche la gelosia che il commissario inizia a provare per quello che crede il ritorno di fiamma di un amore giovanile di Livia. ”Si racconta l’amore in mille declinazioni, quello passionale, quello fraterno e familiare, ma anche quello capace di distruggere” spiega il direttore di rai Fiction Tinni Andreatta che ricorda: ” Con questi nuovi film Montalbano giunge a 32 episodi e quasi 20 anni di storia. Con lui è nata Rai Fiction. In questi anni la nostra qualità media è cresciuta e ci siamo rinnovati ma Montalbano resta un campione di questa qualità, sia come ascolti, visto che viaggia sul 40% di share  sia come livello di scrittura. Poi porta nel mondo un’immagine italiana che non è solo quella della criminalità organizzata, ma quella di un uomo, non privo di difetti, quindi più credibile, con la necessità di dare giustizia ai morti”.

Sul capitolo ‘nozze’ produttori e attori preferiscono mantenere la suspense; Sonia Bergamasco vira dal tema sottolineando l’unicità della relazione tra Montalbano e Livia: ”C’è una grande intensità di rapporto anche se è vissuto da due personalità molto indipendenti. Di Salvo si conosce desiderio di solitudine, ma va bene anche a lei questa situazione”. ‘Sul matrimonio ”scrivete quello che volete” dice sorridendo il produttore Carlo degli Esposti, che si inalbera però quando gli chiedono se il personaggio non venga troppo sovraesposto, con la sequela di repliche che puntualmente accompagna ogni messa in onda di nuovi episodi: ”Abbiamo scelto di fare una collection di tv movie che dà una qualità e nobiltà al prodotto, non bisognerebbe lamentarsene, ma esserne orgogliosi di questo successo italiano”.

Nel tornare a interpretare da 18 anni Montalbano ”c’è un enorme piacere, mi diverto, sto bene con tutti loro – spiega Zingaretti riferendosi a cast e autori -. Poi è un grande privilegio seguire un personaggio che viene dalla letteratura e vedere come si modifica. Non so quanto durerà. Non significa che lo farò per sempre, lo farò perché mi divertirò e ci sarà la possibilità, non dipende tutto da me”. Come si fa, da attore, a continuare ad arricchire un ruolo come questo? ”Dopo tanti episodi si arriva a un punto in cui si esauriscono tutte le smorfie, a meno che non ci sia una scrittura importante come questa, con chiaroscuri e profondità che nemmeno sospetti nel personaggio”.

L’attore, come sempre, continua ad alternare tv (sono già in preparazione due nuovi episodi di Montalbano), cinema e teatro:  è nel cast di La terra dell’abbastanza, l’opera prima dei fratelli D’Innocenzo, al debutto in Panorama alla prossima Berlinale, e sta lavorando alla messa in scena solo come regista di ‘Nel profondo mare blu’ di Terence Rattigan, interpretato dalla moglie Luisa Ranieri, ”un testo bellissimo”.

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