mercoledì, 18 settembre 2019

Tornatore, la mia passione per il noir

Tornatore, la mia passione per il noir
Photo Credit To Pietro Coccia

Roma, 25 ottobre – “Non una classifica ma la mia personale selezione, di pellicole a cui sono particolarmente legato e che dicono molto sul genere». Così Giuseppe Tornatore ha descritto i film scelti per l’incontro ravvicinato di cui è stato protagonista alla Festa del cinema di Roma, dedicato al noir.

. “Per decenni il noir è stato considerato solo cinema da botteghino. Ci vorranno Truffaut e la Nouvelle Vaugue negli anni ’60 perché il genere venga rivalutato e se ne comprenda il valore artistico” ha spiegato il regista.Tra i film al centro del suo racconto La fiamma del peccato (1944) di Billy Wilder, La donna del ritratto di Fritz Lang, Lo specchio scuro di Robert Siodmak, Ho peccato di Josef von Sternberg, Le catene della colpa di Jacques Tourneur, Detour di Edgar G. Ulmer​, Il buco di Jacques Becker​ e Il delitto perfetto di Alfred Hitchcock: per ognuno un commento, fino ai ricordi sull’incontro personale con questo film di ‘Hitch’: “Quando avevo 15 anni e facevo il proiezionista lo proiettammo otto o nove volte nel giro di due giorni e io me lo vidi tutte le volte”.

Per il cineasta il noir, a differenza del giallo contiene forte senso della sconfitta e della colpa: i personaggi sono trascinati a commettere azioni criminali anche contro il loro volere. Il senso di colpa li trasforma e complica ancora di più la storia”.

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