venerdì, 18 agosto 2017

The square, lo zoo umano di Ostlund

The square, lo zoo umano di Ostlund

Cannes, 20 maggio – A tre anni dal successo internazionale di Forza Maggiore lo svedese Ruben Ostlund, torna a presentare i suoi dilemmi sulla natura umana, nella commedia satirica The square, oggi in concorso a Cannes. Stavolta Ostlund punta l’attenzione sul mondo dell’arte contemporanea e dei media, sceglieno come protagonista un ambizioso gallerista, Christian (Claes Bang) che decide di allestire nel suo spazio espositivo un’installazione che spera gli porti l’attenzione dei media, the square (il quadrato), ‘un santuario di fiducia e altruismo. Al suo interno tutti dividiamo gli stessi diritti e doveri’.

Tuttavia una serie di inaspettati eventi, dal furto molto ingegnoso di cui è vittima e che lo porta a volersi vendicare , l’incontro appassionato prima poi tempestoso (la scena di sesso finisce in lite) con una giornalista americana (Elisabeth Moss) e la performance di un uomo/scimmia, fin troppo nella parte, scateneranno una serie di conseguenze.

Nel cast anche Dominic West nei panni di Julian, acclamato artista star, che richiama, anche nel nome Julian Schnabel. “Guardo al protagonista come a me stesso – il protagonista si confronta con livelli estremi, ma quei dilemmi morali ci riguardano tutti. A volte reagiamo bene, a volte male, e a volte non sappiamo cosa fare. In noi c’è la sensibilità che ci far reagire alle ingiustizie ma anche l’animale che agisce per istinto”. A lui come regista piace raccontare, non tanto la spcificità di un personaggio ”ma situazioni in cui tutti possiamo riconoscersi, nelle queli viene da chiedersi ‘E io come avrei reagito?’. Il film, aggiunge, Claes Bang, parla anche dell’ipocrisia, del modo di vivere occidentale, anche se questo non c’era l’intenzione di fare un film politico”.

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