venerdì, 23 giugno 2017

Tempo di fiction, a Roma

Tempo di fiction, a Roma

Roma, 2 dicembre – Due serie italiane apriranno e chiuderanno la decima edizione del RomaFictionFest, che si terrà dal 7 all’11 dicembre 2016 al The Space Cinema Moderno di Roma, con la direzione artistica di Giuseppe Piccioni: In arte Nino sarà presentato al pubblico la sera del 7 dicembre, mentre Immaturi – La serie sarà l’evento conclusivo della manifestazione, che ospita un Concorso Internazionale, uno spazio dedicato alle Anteprime Fuori Concorso, le sezioni Kids & Teens e Sala Cult. I titoli del Concorso Internazionale saranno valutati da una giuria presieduta da Richard Dreyfuss e composta da Annabel Scholey, Umberto Contarello, Lorenzo Richelmy, Paola Turci. La decima edizione del RomaFictionFest – un brand dell’Associazione Produttori Televisivi (APT), prodotta da Fondazione Cinema per Roma, promossa da Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma – dà anche ampio risalto a masterclass e incontri con autori e attori. Madrina 2016, l’attrice Matilda De Angelis (Veloce come il vento).

Tra i primi ospiti confermati, Elio Germano, Stefano Fresi, Duccio Camerini, Luca Manfredi, Alessio Boni, Cristiana Capotondi, Alessandro Roja, Domenico Diele, Cristina Comencini, Riccardo Milani, Stefania Rocca, Emilio Soflrizzi, Filippo Nigro, Martina Stella, Giuliana De Sio, Fabio Troiano, Marco Giallini, Pierfrancesco Diliberto (PIF), Carlo Carlei, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, Paolo Genovese, Ilaria Spada, Irene Ferri, Ricky Menphis, Rolando Ravello, Sabrina Impacciatore, Nicole Grimaudo, Maurzio Mattioli, Ninni Bruschetta, Alessandro Sperduti, Annabel Scholey, Richard Dreyfuss, Lorenzo Richelmy, Umberto Contarello, Paola Turci, John Simenon, Donato Carrisi, Angelo Bison, Gustaf Hammarsten, Olivier Bibas, Stefan Baron, Malachi Kirby, LeVar Burton, Charlie Weber, Bellamy Young.

Dieci i titoli del Concorso Internazionale: l’Italia partecipa con Di padre in figlia, una storia dell’emancipazione femminile in Italia dal 1958 al 1980, attraverso i grandi cambiamenti storici che hanno portato le donne a lottare per guadagnarsi la parità e i diritti civili. Dalla Francia arriva la serie politica di Canal + Baron Noir, mélange perfetto tra House of Cards e I Sopranos, con Kad Merad, Niels Arestrup e Anna Mouglalis.  La Berlin Station (Stati Uniti/Germania) del titolo non è quella ferroviaria della capitale tedesca, bensì quella non meno affollata e importante della CIA. Nel cast, Richard Armitate, Rhys Ifans, Richard Jenkins e – tra i registi – l’autore de La Doppia Ora, Giuseppe Capotondi. L’irriverente comico Louis C.K. è uno dei due creatori di Better Things (Stati Uniti), scritta anche da Pamela Adlon che ne è la protagonista, storia di un’attrice a Hollywood, madre di tre figlie che deve gestire una carriera nella Mecca della televisione e del cinema e, al tempo stesso, provare ad educare e a gestire da sola la sua turbolenta famiglia. Dal Belgio arriva Ennemi Public (Public Enemy) in cui Angelo Bison interpreta Guy Béranger, un pericoloso assassino di bambini giunto al termine della pena detentiva e rilasciato in libertà vigilata e affidato in custodia ai monaci dell’abbazia di Vielsart. Dal Regno Unito, invece, National Treasure: la gogna mediatica descritta dal nuovo astro della scrittura televisiva british Jack Thorne. The Kettering Incident è la serie crime australiana, ambientata a Kettering, con Elizabeth Debicki, co-protagonista in The Night Manager, nei panni della dottoressa Anna Macy che si ritrova inspiegabilmente collegata alla sparizione di due ragazze che scompaiono misteriosamente in circostanze identiche, a quindici anni di distanza, nella natura selvaggia della Tasmania. Due le co-produzioni europee presenti in concorso: Midnight Sun (Francia/Svezia), crime thriller creato da Mårlind & Stein, con l’attrice francese Leïla Bekhti e l’attore svedese Gustaf Hammarsten, e Wasteland (Repubblica Ceca/Polonia), creata da Štěpán Hulík per HBO Europe. Infine, in Good Behavior (Stati Uniti) Michelle Dockery mette da parte gli abiti eleganti e i modi dell’alta nobiltà inglese della Lady Mary di Downton Abbey per vestire, invece, i panni di un’artista della truffa e di una ladra pronta (quasi) a tutto.

Due le anteprime mondiali: When We Rise (Stati Uniti), frutto della rinnovata collaborazione fra Gus Van Sant e Dustin Lance Black, una cronaca delle conquiste del movimento LGBT negli Stati Uniti a partire dai celebri eventi di Stonewall del 1969, e Madiba (Canada/Sudafrica) con Laurence Fishburne, che racconta gli eventi che hanno segnato la formazione di Nelson Mandela.  Quattro le produzioni italiane in Anteprima Fuori Concorso. In arte Nino, Amore pensaci tu, Il confine ed Immaturi.

Richard Dreyfuss, presidente della Giuria Internazionale della decima edizione del RomaFictionFest, propone un’interpretazione indimenticabile nella miniserie Madoff prodotta da ABC Studios sul finanziere che ha truffato migliaia di persone, un titolo che sarà proposto in Italia da Sky Cinema. E ancora, Maigret, nuovissima serie composta di quattro TV Movie (di cui due attualmente ancora in produzione) è un nuovo libero adattamento dei libri di Georges Simenon, per il broadcaster inglese ITV, con protagonista il commissario Maigret, nella serie interpretato da Rowan Atkinson. Il figlio John Simenon presenterà l’anteprima a Roma in compagnia del giallista Donato Carrisi.

Sul grande schermo del RomaFictionFest arrivano anche alcune serie del passato che per forza e originalità sono diventate dei classici: Sala Cult, novità di quest’anno, ospiterà un flusso ininterrotto di tre opere che hanno segnato la storia della serialità statunitense e italiana, Twin Peaks, Six Feet Under e Boris. A 75 anni dalla sua prima comparsa, il RomaFictionFest dedicherà poi un evento speciale a Wonder Woman, con la proiezione del Pilot originale con i sottotitoli in italiano.

Protagonisti delle Masterclass, tra gli altri, Richard Dreyfuss, anche sarà insignito dell’Excellence Award, che ripercorrerà la sua carriera da American Graffiti a Madoff, Umberto Contarello, lo sceneggiatore de La grande bellezza e di The Young Pope di Paolo Sorrentino, Marco Giallini, che riceve l’Excellence Award e racconta il suo Rocco Schiavone, Pif, per La mafia uccide solo d’estate – La serie, ispirata al suo omonimo film, e il gruppo formato dal direttore della fotografia Luca Bigazzi, dalla scenografa Ludovica Ferrario e dai costumisti Carlo Poggioli e Luca Canfora, per un incontro dedicato a The Young Pope.

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