lunedì, 14 ottobre 2019

Tarantino e la sua lettera d’amore agli outsider

Tarantino e la sua lettera d’amore agli outsider
Photo Credit To Pietro Coccia

Cannes, 22 maggio – (Red. Cin) “Un film che racconta l’amore di Quentin per il mondo del cinema. E lo fa attraverso due personaggi che sono degli emarginati dell’industria, è una sorta di lettera d’amore agli outsider. Tutti noi a questo tavolo ci siamo sentiti outsider una volta. In questo senso il film di Quentin è un ritorno a casa”. Lo dice il premio Oscar Leonardo DiCaprio, protagonista insieme a Brad Pitt e Margot Robbie di C’era una volta… a Hollywood, il nono film di Quentin Tarantino, che ha debuttato in concorso al Festival di Cannes e in uscita nelle sale italiane il 19 settembre con Warner Bros.

(Damon Herriman) che trucida quattro persone, tra cui l’attrice Sharon Tate, moglie incinta di Roman Polanski, nel film interpretata da Margot Robbie, vicina di casa dei due protagonisti. Nel cast stellare, anche Al Pacino nei panni del produttore cinematografico americano Marvin Shwartz, Kurt Russell, Luke Perry, nella sua ultima interpretazione, Tim Roth e Dakota Fanning.

“Racconto la Hollywood un po’ hippie che ho conosciuto da bambino e che oggi non esiste più” spiega Tatantino, che considera questa insieme a Pulp Fiction “la mia opera più personale. Il 1969 è l’anno che mi ha segnato. Avevo sei anni allora. Questo è il mio mondo. E questa è la mia lettera d’amore per Los Angeles”.

Ambientato nella Los Angeles del 1969, il film segue le vicende dell’attore televisivo Rick Dalton (Leonardo DiCaprio) e della sua controfigura Cliff Booth (Brad Pitt). I due cercheranno di farsi strada in una Hollywood che ormai non riconoscono più. Il film racconta gli eventi dell’8 agosto 1969, notte nella quale Sharon Tate, moglie di Roman Polanski, fu uccisa insieme ad altre quattro persone da alcuni membri della setta di Charles Manson. Nel cast anche Dakota Fanning, Al Pacino, Kurt Russell, Emile Hirsch e Tim Roth.o di Hollywood.

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