domenica, 27 settembre 2020

Il festival di Taormina tra “invisibili” e animazione

Il festival di Taormina tra “invisibili” e animazione

Roma, 7 giugno (Fr. Palm.) – Cinema di genere, spazio all’animazione e un’attenzione particolare ai senzatetto e a chi vive ai margini della società, con Richard Gere che accompagna Gli invisibili di Oren Moverman: il TaorminaFilmFest riparte da qui, aprendo i battenti il 18 giugno, come sempre guidato da Tiziana Rocca, nel ruolo di general manager, insieme a Chiara Nicoletti e Jacopo Mosca, co-direttori del comitato artistico.

Il sociale è ancora una volta al centro della manifestazione e per l’occasione Richard Gere – che da quest’anno è Presidente Onorario – si fa in due: il 9 giugno presenta il film in cui intepreta un homeless a Roma, alla Comunità di Sant’Egidio, mentre l’11 sarà al Teatro Antico per l’anteprima a cui partecipano oltre 300 senzatetto siciliani. L’evento è organizzato dalla Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora con Sant’Egidio e Baume & Mercier.

Il festival – che ha una pre-apertura a Messina con la proiezione della versione restaurata di C’eravamo tanto amati di Ettore Scola e la consegna del Premio Città di Messina a Monica Guerritore, anche Presidente della giuria – si inaugura con il cartoon della Disney/Pixar Alla ricerca di Dory, presentato fuori concorso insieme a un’altra pellicola d’animazione, Angry Birds di Clay Kaytis e Fergal Reilly, con la voce di Chiara Francini. Fuori gara anche The Meddler di Lorene Scafaria, con Susan Sarandon, C’è sempre un perché di Dario Baldi, con Maria Grazia Cucinotta, e Mother’s Day di Garry Marshall, con Julia Roberts, Jennifer Aniston e Kate Hudson.

In concorso, invece, per il Cariddino d’Oro si sfidano, tra gli altri, Tutti vogliono qualcosa di Richard Linklater, L’attesa di Roland Sejko, In Junction 48 di Udi Aloni e Desierto di Jonas Cuaron, figlio del regista Alfonso.

Torna poi la sezione “Filmmaker in Sicilia” che propone, tra le altre opere, Verso casa – Omaggio a Turi Vasile di Fabrizio Sergi, Calcolo Infinitesimale di Enzo Papetti e Roberto Minini Merot, con Stefania Rocca, e Sicily Jass di Michele Cique.

Tra gli ospiti, protagonisti delle TaoClass sono Susan Sarandon, Marco Bellocchio, Rebecca Hall, Harvey Keitel, Thierry Frémaux, Oliver Stone, e Jeremy Renner. Stone, inoltre, presenta Ukraine on Fire di Igor Lopatonok, documentario che ha anche coprodotto.

Per i Campus, sono stati invitati  Francesco Munzi e Marcello Foti, Sabrina Impacciatore, Noemi, Marco D’Amore e Salvatore Esposito per la serie di Gomorra, Fabrizio Gifuni, Claudio Santamaria e Gabriele Mainetti; Geppi Cucciari, Marco Giallini e Matilda De Angelis e Iain Glen per Il trono di Spade.

E ancora, in “Pre-Visioni/Lavori in Corso”, i nuovi progetti di Emilio Solfrizzi, Filippo Nigro e Fabio Troiano, insieme per la serie di Publispei House Husbands, di Pappi Corsicato (per i corti per Pasta Garofalo) e di Jerry Calà, che torna in scena coi Gatti del Vicolo Miracoli.

Tra gli Eventi Speciali, un omaggio a Monica Scattini e la proiezione di Fuocommare di Gianfranco Rosi.

Al festival, che si chiude con I.T. di John Moore, presenti anche le istituzioni: l’Anica con il progetto di internazionalizzazione dell’audiovisivo con ICE e MiBac e il convegno “Trilaterale: Italia – Messico – Argentina”; Istituto Luce Cinecittà con alcuni documentari inediti prodotti e distribuiti; la Fondazione Ente dello Spettacolo con Sky 3D e il documentario Firenze e gli Uffizi; il CSC.

Tra i Premiati, Anna Galiena (Premio Kineo/Taormina Arte Award), Alessandro Borghi (Premio SNCCI/Taormina Arte Award) e Giuseppe Battiston (Premio NUOVOIMAIE/Taormina Arte Award).

Leggi anche