mercoledì, 23 agosto 2017

Taodue racconta i Liberi sognatori

Taodue racconta i Liberi sognatori

Roma, 22 giugno (Fr. Palm.) – Due uomini – Libero Grassi, Mario Francese – e due donne – Renata Fonte, Emanuela Loi – sono i Liberi sognatori al centro di quattro storie di impegno civile che la Taodue di Pietro Valsecchi porterà presto sul piccolo schermo, su Canale 5 tra marzo/aprile 2017.

I protagonisti sono vissuti tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’90, tra cambiamenti e trasformazioni sociali, vittime della violenza della mafia che ha spezzato tragicamente le loro vite perchè, come cittadini, uomini dello stato o giornalisti, si sono opposti alla criminalità pagando con il prezzo più alto i loro ideali di verità e giustizia.

Libero Grassi è stato ucciso perchè non ha accettato il ricatto del pizzo, Mario Francese, cronista del Giornale di Sicilia, perchè con la sua penna scrisse delle nuove strategie violente e dell’avidità dei Corleonesi, Renata Fonte, assessore e consigliere di Nardò, perchè si battè contro la speculazione edilizia. Emanuela Loi, invece, faceva parte della scorta che saltò in aria con la bomba esplosa a via d’Amelio, l’attentato contro Paolo Borsellino.

Il sottotitolo della serie è “Le idee non si spezzano mai”, così come non si deve spezzare il ricordo di chi ha lottato per un Paese migliore, diventando il simbolo di un’Italia che dice “no” alla sopraffazione e alla corruzione, a cui il progetto vuole restituire voce e dignità, dopo anni di oblio istituzionale e mediatico.

La storia di Libero Grassi sarà sceneggiata e diretta da Graziano Diana e interpretata da Giorgio Tirabassi; la storia di Renata Fonte sarà sceneggiata da Monica Zapelli, diretta da Renato De Maria e interpretata da Giulia Michelini; la storia di Mario Francese sarà sceneggiata da Claudio Fava, diretta da Michele Alhaique e interpretata da Marco Bocci; la storia di Emanuela Loi sarà sceneggiata da Graziano Diana e diretta da Enzo Monteleone (con una giovane attrice ancora da svelare).

Come spiega Valsecchi, “Queste storie sono esempi importanti per i giovani che spesso ignorano le pagine più buie della nostra Storia – La Taodue da sempre ha raccontato uomini coraggiosi che hanno combattutto contro le mafie, da Giorgio Ambrosoli a Paolo Borsellino, da Aldo Moro ai caduti di Nassiriya, da Marco Biagi a Massimo D’Antona. Questa, che sarà la prima di una lunga serie, vuole trasmettere un pensiero positivo, entrando nelle case di chi ha vissuto queste tragedie, con la collaborazione e il sostegno dei familiari delle vittime”.

Al fianco di Valsecchi, come co-ideatore del progetto, Ambrosoli afferma: “È un omaggio alle persone che hanno inseguito la libertà e il sogno, non piegandosi, nè sacrificandosi, nè concedendosi agli altri”.

Tutti i registi e gli autori sono molto coinvolti nel lavoro non solo professionalmente, ma anche emotivamente. Tirabassi, già protagonista della fiction su Borsellino, è pronto a “onorare nuovamente queste anime straordinarie”, De Maria si definisce “sbalordito e sorpreso” nell’avere, come cineasta, il compito di “mettere al servizio le proprie capacità per un’iniziativa così grande”, mentre Bocci sente la responsabilità di interpretare Francese, con l’intenzione di “raccontare non solo quello che è successo, ma anche il lato più privato della vicenda”.

Leggi anche