martedì, 24 novembre 2020

Sul più bello, dramedy per superare gli stereotipi

Sul più bello, dramedy per superare gli stereotipi

Roma, 17 ottobre – Superando gli stereotipi del genere, Sul più bello, dramedy ‘sick lit’ (cioè con giovani protagonisti alle prese con morte e malattia) di Alice Filippi, qui all’opera prima, dà vita a un mondo colorato e sorprendente nel quale, si scoprono personaggi sfaccettati, senza buoni o cattivi assoluti. ul film, alla Festa del Cinema di Roma in Alice nella città arriva in sala dal 21 ottobre con Eagle Pictures in 400 copie. “C’è stata la tentazione di andare in piattaforma- spiega Roberto Proia di Eagle ma anche autore del soggetto del film e coautore della sceneggiatura con Michela Straniero -. Abbiamo però voluto fare una diversa scelta, uscire in 400 copie con un budget per la promozione di 900 mila euro. Se tutti aspettano che sia l’altro a fare il primo passo, il settore non riprenderà a muoversi. E’ interesse di tutti che le sale restino aperte, bisogna riportare il pubblico nei cinema”. Intanto il film sta piacendo all’estero: è stato preso per le vendite da una società di primo piano come la Voltage e oltre alle negoziazioni per i remake sono in corso trattative per la distribuzione in vari Paesi.

Al centro della trama c’è Marta (Francesconi), brillante 19 enne, che latita negli studi universitari e lavora come annunciatrice di offerte al supermercato, rimasta orfana da piccola e affetta da una grave malattia genetica, la mucoviscidosi (più nota come fibrosi cistica), che rischia di lasciarle pochi anni di vita. Ostacoli che non fermano la sua intraprendenza: come quando decide di conquistare Arturo (Maggio), tanto bello, apparentemente sicuro quanto in realtà pieno di conflitti interiori. Ad aiutarla, anche vista la rivalità della privilegiata Beatrice (Gaggero) c’è ci sono gli amici d’infanzia e coinquilini, entrambi gay, Jacopo (Gjura) e Federica (Masciale), decisi anche a concepire insieme un bambino. E’ un racconto “contro ogni forma di pregiudizio…. Tutti i personaggi hanno sia forza che fragilità – aggiunge Alice Filippi – Marta ad esempio si ritiene bruttina peri canoni della società dominata dall’immagine in cui viviamo, ha però tantissime capacità… e fa anche i suoi errori”.

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