martedì, 26 settembre 2017

Spagnoli guida i Motori ruggenti

Spagnoli guida i Motori ruggenti

Roma, 19 luglio (Fr. Palm.) – Un anno fa il cinema raccontava il mondo delle auto e delle corse in Veloce come il vento e oggi Marco Spagnoli firma il documentario Motori ruggenti, che precede l’uscita del cartoon Disney Cars 3 prevista a settembre e l’accompagna, arrivando nelle sale il 25 e il 26 luglio.

Prodotto da The Walt Disney Company Italia in associazione con TopTenGroup, il film ripercorre 95 anni di passione per la velocità e per le macchine in Italia, dalla Topolino a Saetta McQueen, il protagonista della saga di Cars. Nelle immagini, filmati di repertorio dell’Istituto Luce e di altri archivi, come quello di Quattroruote e Millemiglia, insieme alle parole e alle testimonianze sia di piloti, sia di professionisti del settore, sia di registi e attori. Tra questi, John Lasseter, Giancarlo Fisichella, Sabrina Ferilli (che ha doppiato Sally in Cars), Alessandro D’Alatri, Matteo Rovere, Edoardo Leo, Daniele Vicari, Fabio Troiano, Matilda De Angelis, Rolando Ravello, Ivan Capelli, Gianfranco Mazzoni, Prisca Taruffi e Fabio Concato.

Dalla Mille Miglia fino ai Gran Premi di Formula Uno e alla grande tifoseria delle squadre italiane, Motori Ruggenti si concentra sulla storia di questa forte passione e su quanto abbia influenzato anche il grande schermo, con la Disney e la mitica  500 “Topolino”, la prima auto per tutti al mondo, fino appunto alla Pixars e a Cars, il primo lungometraggio d’animazione a essere ambientato anche in Italia e ad avere alcuni personaggi italiani tra i suoi protagonisti principali. Senza ovviamente dimenticare film memorabili come Il Sorpasso di Dino Risi e tanti poliziotteschi italiani. Alcune sequenze mostrano anche Sofia Loren in visita agli stabilimenti della Fiat.

Come spiega Spagnoli, “Il viaggio di Motori Ruggenti è quello attraverso la passione per le auto e l’importanza che queste hanno avuto non soltanto per la cultura pop, ma per la modernizzazione e l’industrializzazione del nostro Paese. Un itinerario lungo oltre un secolo che pur affondando le sue radici in un passato indimenticabile fatto di pionieri visionari, campioni, ingegneri e meccanici, guarda a un futuro integrato con la tecnologia dove a dominare la progettazione sono il design, la sicurezza e il rispetto per l’ambiente”. Il regista ricorda anche le conquiste sociali: “Sono state importantissime. Ad esempio, le donne hanno prima avuto la patente e solo molto dopo hanno iniziato a votare e grazie all’auto sono diventate il centro dei consumi delle famiglie italiane. E poi sono state fatte opere ingegneristiche senza precedenti, come l’Autostrada del Sole”.

E quale il legame con il cinema? “Il cinema e le auto sono coetanei e quale mezzo migliore di un film per raccontare le auto? Il racconto, grazie a una serie di talent che hanno aperto non solo le porte delle loro auto, delle loro collezioni, ma anche quelle dei loro cuori di appassionati, segue la storia delle auto nel nostro Paese, dalle prime officine che alla fine del XIX secolo costruivano artigianalmente le auto come sarti di lusso, fino ad arrivare all’epopea dei grandi carrozzieri moderni che hanno creato il Made in Italy legato alle auto, esportandolo in tutto il mondo. Un viaggio ideale a bordo della 500 “Topolino”, fino ad arrivare a Saetta McQueen”.

Secondo Spagnoli, la sua opera è “un film per chi ama le auto e per chi è affascinato dalla loro storia, dalla loro ambizione, dal loro essere un simbolo in Italia associato a famiglia e libertà, a passione e divertimento”.

 

 

 

 

 

 

 

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