lunedì, 28 settembre 2020

A scuola di gusto

A scuola di gusto

Roma, 7 marzo (Fr. Palm.) – Sono tre i film che arriveranno agli studenti nell’ambito del progetto per le scuole ABC “Spaghetti&Cinema”, che unisce gusto, immagini e cibo, per “fare lezione” di vita e di costume attraverso suggestioni e spunti del racconto cinematografico: Pranzo di Ferragosto di Gianni di Gregorio, Immaturi di Paolo Genovese e La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek. Il primo è stato scelto perché la cucina diventa tramite per esprimere solidarietà, con particolare attenzione ai sogni e ai capricci dei più anziani; il secondo per dimostrare come e quanto disciplina e capacità di fare squadra in una cucina professionale siano la prima regola; il terzo per trasmettere i valori più artigianali, e non solo in cucina, attraverso la memoria di diverse generazioni. Questi tre titoli, scelti tra i tanti che il cinema propone quotidianamente, sono simbolici ma significativi per dimostrare, grazie al racconto critico di alcune sequenze, quanto il rapporto tra la tavola, i fornelli e lo schermo sia importante per la formazione di chi, un domani, si confronterà da vicino con questa realtà.

Dopo il successo di “Cinema&Storia” e “Cinema&Società”, questo progetto – promosso dalla Regione Lazio con ARSIAL, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, curato dal Progetto ABC Arte Bellezza Cultura in collaborazione con Roma Capitale, con la ludoteca tecnologico scientifica Technotown e Roma Lazio Film Commission – è destinato in particolare agli studenti e ai docenti degli istituti alberghieri e agrari del Lazio. L’iniziativa nasce da una serie editoriale di Laura Delli Colli, Presidente del SNGCI, che coordina i contenuti e da quasi quindici anni, tra giornalismo e passione personale per la cucina, ha inaugurato un “filone” di approfondimento su questo tema.

L’obiettivo è valorizzare, con la conoscenza del miglior cinema italiano e internazionale, il percorso di formazione non solo professionale ma anche culturale, nel settore enogastronomico. Promuovendo anche la qualità dei prodotti del territorio della Regione Lazio, approfondendo il “dietro le quinte” dei film e la scelta dei registi di girare in certi luoghi e situazioni. E proprio gli autori e i protagonisti prenderanno parte al dialogo con docenti e studenti, mostrando alcune sequenze dei loro lavori.

“Spaghetti&Cinema”, prima di debuttare nelle classi, è stato presentato ai docenti da Giovanna Pugliese, Coordinatore Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, e Laura Delli Colli, con gli interventi di De Gregorio – che ha svelato un aneddotto curioso: sua madre è stata la cuoca di don Morosini, il don Pietro di Roma città aperta – e di Gianni Romoli e Tilde Corsi, produttori de La finestra di fronte. Ozpetek, che ha “messo a tavola” il cinema contemporaneo sin dall’esordio con Le fate ignoranti, ha “ingolosito” il film con tanti dolci preparati dalle mani di Massimo Girotti, spronando la protagonista (Giovanna Mezzogiorno) ad inseguire il suo sogno: diventare una pasticcera.

“Quando Ferzan ci parlò del soggetto del film, ci disse soltanto che era la storia di una donna che voleva fare la pasticcera – ricorda Tilde Corsi – Io e Gianni restammo un po’ perplessi, ma in realtà c’era dentro tanto altro. E’ un’opera complessa su un uomo che perde la memoria e torna al passato, che affronta il tema dell’identità, della sessualità e dell’incontro tra vecchie e nuove generazioni. E’ il racconto di una grande passione, di una donna insofferente la cui vita cambia appena ha modo di esprimere proprio questa passione”. Come aggiunge Romoli, “La scommessa era coniugare questo contenuto con la Shoah, in un paese come il nostro che ha perso non solo la memoria collettiva, ma anche quella personale. Il tema della passione e del confronto con sè ha conquistato il pubblico e la pasticceria rappresenta la dolcezza del vivere, trasmettendo piacere agli altri”.

 

 

 

 

Leggi anche