domenica, 3 luglio 2022

Sorrentino, ‘E’ stata la mano di Dio’ un nuovo inizio

Sorrentino, ‘E’ stata la mano di Dio’ un nuovo inizio

Roma, 2 settembre – “Sono venuto qui 20 anni fa proprio all’inizio della mia carriera, e mi piace pensare che questo potrebbe essere un altro primo inizio”. Lo ha detto alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia paolo Sorrentino, tornato al lido in concorso con la sua storia più autobiografica, E’ stata la mano di Dio, accolto nella proiezione ufficiale da nove minuti di applausi, un calore che ha anche commosso il cineasta. Il film, Prodotto da Lorenzo Mieli e Sorrentino, una produzione The Apartment, società del gruppo Fremantle, uscirà in cinema selezionati in tutto il mondo per tre settimane (in Italia il 24 novembre) e su Netflix il 15 dicembre 2021.

“Ho compiuto 50 anni l’anno scorso e ho pensato di essere abbastanza maturo per affrontare un film così personale. Un caro collega mi ha detto che non faccio mai nulla di molto personale e ho pensato che fosse una sfida da cogliere” ha aggiunto. Interpretato da un supercast che comprende Filippo Scotti, Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Marlon Joubert, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri, Massimiliano Gallo, Betti Pedrazzi, il film ha per protagonista il diciassettenne Fabietto Schisa (Scotti) è un ragazzo goffo che trova gioia in una famiglia straordinaria e amante della vita. Fino a quando alcuni eventi cambiano tutto. Uno è l’arrivo a Napoli di dell’idolo del calcio Maradona. L’altro è un drammatico incidente che farà toccare al ragazzo il fondo, indicandogli la strada per il suo futuro. “Sono pauroso nella vita, ma nei film sono abbastanza coraggioso – ha spiegato – credo. Forse non dovrei parlarne, ma qui il coraggio richiesto era un po’ diverso. Il coraggio è emerso scrivendo la sceneggiatura piuttosto che durante le riprese” nel rievocare certi momenti traumatici del suo passato.

“Con Sorrentino “c’è una lunga e fruttuosa collaborazione, Paolo ha detto che a un certo punto avrebbe trovato il modo di raccontare questa drammatica esperienza della sua vita – ha sottolineato Toni Servillo -. Quando me ne ha parlato, mi ha detto che mi avrebbe chiesto di essere il padre, è stato molto emozionante”

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