martedì, 31 marzo 2020

Sollima per ZeroZerozero, i volti mondiali della cocaina

Sollima per ZeroZerozero, i volti mondiali della cocaina

Roma, 11 febbraio (Fr. Pierl) – “Raccontare il singolo viaggio di un enorme carico di cocaina, che parte dal Messico e arriva in Italia”. E’ stato per Stefano Sollima il punto di partenza per ZeroZeroZero, la serie internazionale Sky Original, ispirata dal bestseller di Roberto Saviano (Feltrinelli), che il cineasta romano firma come creatore e regista (dei primi due episodi), presentata in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia e al debutto su Sky Atlantic e Now Tv il 14 febbraio dalle 21.15.Girata in 3 continenti (America, Europa, Africa), in 5 Paesi l(Italia, Messico, Marocco, Louisiana e Senegal) e in 6 lingue (inglese, spagnolo, italiano, francese, wolof e arabo), coinvolgendo oltre mille persone di troupe, più di diecimila comparse, con 148 giorni di riprese per un viaggio on the road in otto episodi. La serie è stata creata da Stefano Sollima egli head writers Leonardo Fasoli e Mauricio Katz, e per il primo episodio c’è anche la collaborazione di Stefano Bises e Roberto Saviano. Nel team di scrittura anche Max Hurwitz e Maddalena Ravagli.

La serie traccia un percorso dal punto di vista di “tre mondi paradigmatici: i Lynwood, una famiglia di americani, perbene e rispettata, (interpreti Andrea Riseborough, Dane De Haan e Gabriel Byrne) che mantiene in piedi la propria impresa legale, facendo da broker per i trafficanti di droga; un gruppo di militari (a capitanarlo Manuel Contreras, che ha il volto di Harold Torres), addestrati a combattere il narcotraffico, che, complici la disillusione e gli scarsi mezzi a disposizione, decidono di creare un proprio cartello” e poi c’è la ‘ndrangheta, “una mafia sorprendentemente arcaica, per la quale è più importante il mantenimento del potere che i benefici portati dai soldi”. Cosca che vede lo scontro famigliare tra Don Minnu (Adriano Chiaramida) e Stefano La Piana (Giuseppe De Domenico).

In ZeroZeroZero, l’inchiesta giornalistica del libro di Saviano “è stata solo il punto di partenza, nel modo in cui racconta la cocaina in quanto merce che ha un impatto economico globale” dice Sollima. Serie come Narcos “non c’entrano niente con questa. Qui la cocaina è un pretesto narrativo per parlare di noi. Dovendo pensare a un possibile paragone, Traffic (il film del 2000 di Steven Soderbergh, ndr) come concetto è molto più vicino”. Con gli altri due registi, il danese Janus Metz (True Detective) e l’argentino pluripremiato Pablo Trapero, “si sono creati degli switch inediti. Ad esempio, io ho girato molto in Messico, dove non mi capiva nessuno e Pablo ha girato molto in Calabria dove nessuno lo capiva”.

Sollima è anche al montaggio del suo secondo film hollywoodiano, l’action thriller Without remorse (Senza rimorso), con Michael B. Jordan e Jamie Bell, tratto dal romanzo di Tom Clancy, che sarà in sala a settembre 2020. Nasce come primo film di un nuovo possibile franchise, dai libri dello scrittore americano. La storia ha per protagonista John Clark (Michael B. Jordan) navy seal che durante la ricerca del responsabile dell’omicidio della moglie, si ritrova al centro di una grande cospirazione. In cantiere poi ha anche uno spaghetti western, Colt, basato su uno degli ultimi soggetti scritti da Sergio Leone: “dovrei iniziare a gennaio 2021.

Leggi anche