lunedì, 22 ottobre 2018

Soli a Berlino, tra Fallada e Scola

Soli a Berlino, tra Fallada e Scola

Berlino, 16 Febbraio –  Emma Thompson, protagonista di Alone in Berlin, in concorso alla 66ma Berlinale, diretto da Vincent Perez, evita risposte sul tema contemporaneo dei migranti  e preferisce parlare di cinema, soprattutto perchè il dolore che esprime silenziosamente nella vicenda tratta dal romanzo di Hans Fallada che ha ispirato il fim è quello straziante di una madre (e un padre) che vivono un incredibile reazione di resistenza alla morte, in guerra, del loro unico figlio, nella Berlino del1940, una città letteralmente vittima di una paura collettiva alimentata dalla violenza del regime nazista. Otto e Anna Quangel distribuiscono messaggi anonimi antinazisti, presto sospettati da un gerarca che li perseguita in un perverso gioco psicologico. Brendan Gleeson e Daniel Brühl  sono gli altri protagonisti di un film tratto comunque come il libro da una storia vera. “Non è un film politico, mi interessano le emozioni dei protagonisti” dice il regista presentandolo e dichiarando il suo amore per I film italiano del Neorealismo e anche per Ettore Scola: prima di girare confessa di aver fatto rivedere a tutti Una giornata particolare. Un omaggio a Ettore Scola aspettando Le bal, che dopodomani, 18 Febbraio sarà il modo del Festival per ricordarlo ufficialmente.

 

Leggi anche