lunedì, 14 ottobre 2019

Sic, l’Italia torna in gara con Tony Driver

Sic, l’Italia torna in gara con Tony Driver

Roma, 20 luglio – Tony driver di Ascanio Petrini è il film italiano in gara alla 34esima Settimana Internazionale della Critica – Sic, la sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 76esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto-7 settembre).

E’ una storia che “farà arrabbiare Trump ma anche Salvini” ha spiegato il delegato generale della Sic Giona Nazzaro. Il film documentario è la storia del tassista italoamericano Pasquale detto Tony, tassista di professione a Yuma, arrestato a causa del suo “secondo lavoro”: trasportare migranti illegali negli Stati Uniti attraverso la frontiera messicana. La sezione che ha per protagoniste le opere prime avrà in concorso in anteprima mondiale anche “All this victory” di Ahmad Ghossein, racconto che unisce dramma familiare e guerra su tre giorni fuori controllo in libano, nel 2006,durante il conflitto tra Hezbollah e Israele; l’onirico “Parthenon” di Mantas Kvedaravicius; “The prince” di Sebastian Munoz, su una guerra di potere in una prigione in Cile nel 1970, mentre è in corso l’ascesa al potere di Salvador Allende; “Psychosia” di Marie Gratho, thriller sul misterioso legame fra una ricercatrice nel campo del suicidio e la paziente in un ospedale psichiatrico; la commedia su una madre single e sceneggiatrice “Rare beasts”, esordio alla regia dell’attrice Billie Piper e “Scales” di Shahad Ameen, su una 12enne alle prese con una crudele tradizione atavica. Film d’apertura fuori concorso sarà il film animato “Bombay rose”, disegnato a mano di Gitanjali Rao su una rosa rossa che unisce tre amori impossibili; chiuderà la Sic in “Sanctorum” di Joshua Gil, sull’impatto apocalittico in un piccolo villaggio della guerra fra militari e cartelli della droga.

La locandina della Settimana della Critica 2019 è disegnata dalla libanese Christelle Halal, mentre la nuova sigla, è tratta dal film “Eerie. Torna anche la sezione dedicata ai corti italiani Sic@Sic, realizzata in collaborazione con l’Istituto Luce. Ad aprire e chiudere due corti d’autore, “Passatempo” di Gianni Amelio e “Destino” di Bonifacio Angius.

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