martedì, 26 settembre 2017

Servillo e Mezzogiorno doppiatori

Servillo e Mezzogiorno doppiatori

Roma, 12 aprile – Ci sono ‘debuttanti’ nel doppiaggio e grandi specialisti come Neri Marcorè fra gli attori italiani scelti per dare la voce ad alcuni dei protagonisti della nuova versione Disney de Il libro della Giungla di Jon Favreau, ibrido tra live action e un innovativo 3d che porta il capolavoro di Kipling a una nuova generazione. Nella versione Usa hanno scelto come doppiatori, fra gli altri, Bill Murray, Ben Kingsley, Christopher Walken, Lupita Nyong’o, Scarlett Johansson. In quella italiana, invece, nelle sale dal 14 aprile in 700 copie, troviamo Toni Servillo per la pantera nera Bagheera, guida del ‘cucciolo di uomo” Mowgli; Giovanna Mezzogiorno per il pitone Kaa, Neri Marcorè per l’orso Baloo, Violante Placido per la lupa Raksha, mamma adottiva di Mowgli e Giancarlo Magalli per il primate Re Louie.

Servillo, già fra i doppiatori in questa stagione della versione animata de Il piccolo Principe, come tutti, ha iniziato il suo rapporto con la Disney da bambino (il suo film preferito è La spada nella roccia) e poi l’ha continuato da papà: ”Quando mi hanno offerto il ruolo di Bagheera i miei figli mi hanno detto subito di accettare. L’ho fatto con grande piacere”. Per lui la pantera nera ”indica al ragazzo la strada dell’esperienza. Gli insegna a ripararsi delle insidie, a stare sulle proprie gambe. Questo è un film formativo con una nettezza chiarificatrice tra bene e male. Bagheera è il maestro che ognuno sognerebbe di avere”. Le piacerebbe tentare anche l’esperienza di un film in motion capture, recitando in tuta di latex e sensori per dare le sue movenze a un personaggio 3d?: ”Non credo avrò vita sufficiente per pormi il problema – dice -. Può essere affascinante, ma continuerò a recitare in carne ed ossa”. Più possibilista Neri Marcorè, che ha già prestato la voce a oltre una trentina di personaggi animati, fra cinema e tv. Alla Disney deve l’aver ”imparato a leggere grazie a Topolino. Mi ha fatto fare delle bellissime figure in prima elementare”. Il ‘suo’ orso Baloo ”non ama rispettare le regole, è un po’ cialtrone, ma sulla bontà del suo cuore non ci sono dubbi”.
E’ invece al debutto come doppiatrice (”avevo fatto due provini per doppiare dei film americani ma non mi avevano preso e ci ero rimasta male” dice sorridendo), Giovanna Mezzogiorno, voce del pitone, ‘ipnotico’ Kaa: ”Ha la complessità dei grandi seduttori – dice -. Ti affascina ma può anche stritolarti”. Ai suoi due bambini piccoli l’attrice, fan in particolare di Bianca e Bernie, ha l’impressione ”che con i film animati che ho amato io si annoino un po’. Oggi sono abituati a un altro ritmo”.

E’ mamma, di un bimbo piccolo anche Violante Placido, voce della lupa Raksha: ”Ci sono parti del film che mi hanno molto commosso. Poi adoro i lupi, sono monogami e molto leali. Inviterei tutti invece di andare allo zoo, di andare a vedere Il libro della giungla, perché c’è uno studio sugli animali talmente approfondito che fa sembrare tutto vero”. Quando le chiedono se per lei sia più mamma chi partorisce un figlio o chi lo cresce, risponde serena: ” Tutte e due. Io rispetto moltissimo il legame fisico, le origini. Ma ciò non esclude che si possa creare con un figlio un legame altrettanto forte anche in altre circostanze”.

Un mondo, quello della storia, che incarna secondo il conduttore tv, valori spesso più etici di quello umano: ”scene come quella degli animali che rispettano, durante la tregua, di non divorarsi a vicenda, mi fanno venire voglia di proiettare Il libro della giungla a ripetizione in Parlamento” scherza Magalli, che 20 anni fa era già stato per la Disney voce del satiro Filottete in Hercules. ”Li’ ero una specie di capra grassottella – ricorda -qui un gigantesco Orango… inizio a credere che alla Disney scelgano i doppiatori sulle foto” scherza.

Leggi anche