domenica, 20 agosto 2017

Schreiber, il vero Rocky

Schreiber, il vero Rocky

Lido di Venezia, 2 settembre (Fr. Pierl) – Una storia che “mi ha parlato subito. Ti tocca in molti modi, affronta temi come il narcisismo che arriva con la celebrità, il modo in cui danneggi la vita personale. Perché con la fama ti senti al centro del mondo, un aspetto dell’ambizione”. È fra i motivi per i quali Liev Schreiber ha voluto interpretare in The bleeder di Philippe Falardeau, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, la storia del vero Rocky, Chuck Wepner, il campione dei pesi massimi del New Jersey e venditore di liquori che negli anni ’70 ha resistito contro ogni previsione 15 round sul ring con Mohammad Ali. Alla sua vicenda si è ispirato John Avildsen per il suo film con Sylvester Stallone, che avendo conosciuto Wepner ha aiutato Schreiber per rendere tutto più veritiero.

Marito affettuso ma infedele di Phyllis (Elizabeth Moss) Wepner dopo il match con Ali divenne una celebrità e perse la testa, fra donne, droga e scelte sbagliate, con tanto di un periodo in prigione. Ad aiutarlo a rialzarsi è Linda (interpretata da Noemi Watts, moglie nella vita di Schreiber) barista dalla chioma rossa e riccia, in leggins lucidi e tacchi altissimi.

“Di Wepner amo l’onestà. Nella vita bisogna essere disposti a fare errori e rischiare, ma Wepner ha avuto anche il coraggio di ammettere i suoi sbagli e parlarne” dice Schreiber, che al Lido ha ricevuto in serata il Premio Persol. Per interpretarlo Philippe mi ha consigliato di lasciarmi andare, di ricordare la sua innocenza e la semplicità, senza pensarci e non complicando troppo le cose. È ciò che fa di Chuck Wepner un pugile e un essere umano eccezionale”.

Naomi Watts, che per prima ha parlato del progetto al marito, ha scelto di non interpretare la moglie di Wepner perché “sentivo di aver fatto altri ruoli simili a quello di Phillys. Inoltre quando si è coppia nella vita interpretare anche marito e moglie sul set a volte non è facile, può distrarre”. Poi “mi è mi è piaciuto molto il livello di saggezza di Phyllis, è un personaggio pieno di spirito, abbiamo passato insieme una serata fantastica, lei è una donna meravigliosa, spiritosa e piena di vita. Mi è molto servito incontrarl per preparare il ruolo, per capire la sua voce e la sua fisicità. Ho fatto molti personaggi sull’orlo di una crisi di nervi, questo invece è stato bello e divertente in una storia piena di poesia”.

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