martedì, 17 maggio 2022

Schrader, The Card Counter, storia di colpa e perdono mancato

Schrader, The Card Counter, storia di colpa e perdono mancato
Photo Credit To La Biennale di Venezia

Roma, 2 settembre – William Tell (Oscar Isaac) un ex inquirente militare che vive nell’ombra e fa il giocatore d’azzardo, ma senza correre troppi rischi, almeno fino all’incontro con Cirk (Tye Sheridan) un giovane intenzionato a vendicarsi di un comune nemico. E’ il protagonista del nuovo dramma di Paul Schrader, The Card Counter (Il collezionista di carte, in arrivo anche nelle sale), che riporta il regista e sceneggiatore in gara alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia.

Nel pensare a questo film che ha fra gli interpreti principali anche Tiffany Haddish e Willem Dafoe”il problema che mi interessava è la mancanza di responsabilità nella società contemporanea. “Non ho mentito, ho parlato male”. Volevo raccontare un personaggio che è stato perdonato dalla società ma non da se stesso e Abu Ghraib è davvero qualcosa di imperdonabile” spiega Schrader riferendosi al protagonista, ex aguzzino nel carcere iracheno. Con l’aiuto della misteriosa finanziera Linda, Tell introduce Cirk nel circuito dei casinò per condurlo su una nuova strada. Ma i fantasmi del passato non lo abbandoneranno tanto facilmente. Inevitabile vista la storia, un parallelo nelle domande dei giornalisti con il ritiro Usa belle ultime settimane dall’Afghanistan: “Non dovrebbe essere una sorpresa che il nostro eccezionalismo nel mondo non fosse così eccezionale… ma nel momento in cui inizi a dire che un film parla di questo tipo di cose, perdi il tuo punto di riferimento, la tua ancora, che è il personaggio. Non puoi essere troppo preso dal fare una grande dichiarazione, ne va fatta una piccola, lasciando agli altri quelle grandi”.

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